Recordati — analisi del ottobre 2020
Dopo aver mostrato un'ottima resilienza alla crisi sanitaria, Recordati sembra quotare su livelli leggermente superiori al fair value; la società potrà crescere ulteriormente con acquisizioni ma mostra multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Recordati è un'azienda farmaceutica internazionale, le cui origini risalgono a una farmacia di famiglia nel Nord Italia negli anni Venti. Attualmente, il gruppo sviluppa, produce e commercializza opzioni terapeutiche per farmaci specialistici e di medicina generale, con una particolare attenzione alle malattie rare. Le attività di Recordati sono completamente integrate e comprendono lo sviluppo clinico, la produzione, la distribuzione e il licensing di prodotti chimici e farmaceutici finiti
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2020 i ricavi sono cresciuti del 2,3% a 760,2 milioni di euro, l'Ebitda ha raggiunto i 311,1 milioni (+11,4%) ed il risultato operativo è stato di 261,5 milioni (+7,8%), bene anche il risultato netto di gruppo che ha raggiunto quota 196,9 milioni (+13%). La posizione finanziaria netta evidenziava un debito netto di 922,4 milioni, in crescita dai 902,7 milioni di fine 2019.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Recordati ha mostrato una crescita dei ricavi del 15% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 19,7% grazie ad una crescita dell'Ebitda margin di 1,4 punti percentuale; incremento a due cifre anche per il risultato operativo, salito del 14,5% mentre il risultato netto è passato da 288,8 a 368,9 milioni di Euro (+27,7%). La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 6,7 punti al 22,1% mentre il ROE è migliorato di 2,7 punti al 30,8% grazie al maggiore utilizzo della leva finanziaria. L'indebitamento finanziario netto è aumentato infatti di 520,9 milioni a 902,7 milioni, con un rapporto debt to equity salito da 0,37 a 0,75.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Recordati fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Recordati mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la presenza in un business anticiclico come quello farmaceutico. Negli ultimi 3 anni il titolo Recordati ha registrato una performance positiva (+17,6%) e nettamente superiore al -16,2% dell'indice Ftse Mib: dopo un iniziale trend negativo, culminato nei minimi di marzo 2018, le azioni hanno effettuato un tentativo di recupero tra maggio e giugno ma sono tornate a scendere nella seconda parte dell'anno, con un nuovo minimo a novembre. Buona performance nella prima metà del 2019 con i massimi di fine luglio che, dopo una correzione di un paio di mesi, sono stati nuovamente raggiunti a febbraio 2020. La forte correzione tra febbraio e marzo è stata recuperata in appena due mesi con nuovi massimi a metà luglio 2020, dopo una pausa riflessiva tra agosto e settembre il titolo si è orientato nuovamente al rialzo in vista dei precedenti massimi.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee operanti nel settore della farmaceutica Recordati risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); inferiore alla media il rendimento da dividendi, poco sopra al 2%.
Opportunità
nuove acquisizioni mirate di aziende farmaceutiche di piccole dimensioni e diritti di commercializzazione di farmaci da aziende di maggiori dimensioni
Rischi
riorientamento della spesa farmaceutica, da parte dei governi europei, verso l'emergenza Covid
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi al 2,5% del 2020 al 7,5% nel 2021 poi in progressiva diminuzione fino al 3,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 38% del 2020 al 39% del 2022 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 31,7% Infine si prevedono un tax rate al 25% ed un payout in crescita fino all'83%. I risultati convergono su un valore per azione di circa 45,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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18 analisi dal 21 maggio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.