Terna — analisi del novembre 2020
Dopo aver mostrato una buona resilienza, anche nelle fasi più critiche della pandemia, Terna sembra avere un buon potenziale di rivalutazione; il raffronto coi comparables evidenzia però multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2020 i ricavi sono saliti del 7,8% a 1183,1 milioni di euro, l'EBITDA (margine operativo lordo) è ammontato a 876 milioni (+3,5% sul 2019), il risultato operativo è salito a 573,7 milioni (da 557,5 del primo semestre 2019, +2,9%) ed il risultato netto si è attestato a 377,5 milioni (+3% sullo stesso periodo del 2019). In crescita infine l'indebitamento finanziario netto a 8846,4 milioni di Euro dai 8258,6 milioni di fine 2019.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Terna ha registrato una crescita dei ricavi del 4,3% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'8,6% in presenza di un miglioramento dei margini di 2,9 punti percentuale. Buona crescita anche per il risultato operativo (+7,2%) mentre l'utile netto è passato da 694,2 a 763,9 milioni (+10%) beneficiando di minori oneri finanziari. La redditività del capitale è rimasta stabile sia a livello di ROE (in calo di 0,1 punti al 18%) che di ROI passato dal 9,27% al 9,25%. L’indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 460 milioni a 8,26 miliardi con un rapporto debt to equity passato da 2,04 a 1,95.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in un settore regolamentato che garantisce la stabilità dei ricavi e dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+10,2%) nettamente migliore del -20,5% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato riflessivo, ma in linea con l'andamento del mercato, fino a metà ottobre 2018. In seguito è iniziata una fase rialzista, protrattasi fino a febbraio 2020, con un progresso complessivo di quasi il 50%; dopo la forte correzione di febbraio-marzo il titolo, a giugno, è tornato in prossimità dei precedenti massimi per perdere quota, anche se in misura contenuta, negli ultimi mesi.
Comparables
l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche Italgas che opera anch'essa in regime di concessione anche se con alcune differenze. Terna risulta essere la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 4% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
investimenti in "attività non tradizionali" (non regolate) ed espansione all'estero (anche tramite acquisizioni)
Rischi
peggioramento delle condizioni dell'economia domestica con conseguente aumento del "rischio Italia"
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 6,5% del 2020 al 2% di lungo periodo; - un Ebitda margin in calo al 72,5% nel 2020 poi in progressiva crescita fino al 73,5% del 2026 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,3% Infine si prevedono un tax rate al 29,5%, un costo del debito in crescita all'1,25% ed un payout in aumento fino all'85%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,49 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,16 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Terna
18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.