Brembo — analisi del novembre 2020
Brembo sembra avere discreti margini di apprezzamento dopo un difficile inizio d'anno; la società potrà continuare a puntare sullo sviluppo nei mercati emergenti ma potrebbe essere penalizzata da un rallentamento in Europa.
Profilo societario
Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2020 i ricavi sono scesi del 28,2% a 951,1 milioni di euro, l'Ebitda è diminuito del 47% a 143,3 milioni, il risultato operativo è sceso del 77,8% a 38,8 milioni e il risultato netto è passato da 123,4 a 20 milioni di euro (-83,8%); l’indebitamento finanziario netto è cresciuto a 597,5 milioni di Euro.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Brembo ha mostrato una crescita dei ricavi del 5,5% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 7,4% in presenza di una diminuzione dell'Ebitda margin di circa 0,3 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 333 a 304,8 milioni di Euro (-8,5%) mentre l'utile netto è sceso del 13% a 233,1 milioni. La redditività è diminuita sia a livello di ROI (-8,4 punti a quota 17,6%) che di ROE (passato dal 25,2% al 16,8%). L'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 130 milioni a 346,2 milioni con il rapporto debt to equity passato da 0,21 a 0,25.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Brembo fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Brembo mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) nonostante la presenza in un settore fortemente correlato al ciclo economico come quello dei componenti per auto. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance negativa (-30%) e nettamente inferiore al -10,9% dell'indice Ftse Mib: il trend è stato inizialmente negativo prolungandosi per tutto il 2018. Nei primi mesi del 2019 è iniziato un parziale recupero ma già da aprile è nuovamente ripreso il trend discendente con un minimo a metà agosto. Il parziale recupero dell'ultima parte dell'anno si è esaurito a metà dicembre, trasformandosi via via in una correzione sempre più severa (minimi di inizio aprile 2020). A partire da aprile 2020 è partita una ripresa dei corsi che sembra essere tuttora in corso.
Comparables
in un raffronto tra società operanti nel settore della componentistica auto Brembo è la società più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Earnings (Prezzo/Utili). Il management ha scelto di non distribuire dividendi nell'anno in corso.
Opportunità
focus sui segmenti premium del mercato auto, nuove aperture di impianti in paesi a basso costo del lavoro
Rischi
ritardi nella ripresa del ciclo economico a causa di una recrudescenza della pandemia, specie in Europa
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi negativo nel 2020 (-16%) che torna positivo nel 2021 (+12%) per stabilizzarsi al 4% dal 2023; - Ebitda margin stabile che passa dal 17% del 2020 al 18,8% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 17,5% Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in aumento fino al 54%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,07 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,04 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.