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Brembo — analisi del gennaio 2013

Nonostante il forte incremento delle quotazioni registrato nel 2012 Brembo mantiene un consistente potenziale di rivalutazione sostenuta dagli ottimi risultati dei primi 9 mesi del 2012 e dal focus sui segmenti premium del mercato dell'auto.

Profilo societario

Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.

Andamento del titolo

nei primi nove mesi del 2012 i ricavi sono aumentati del 10,5% a 1044,6 milioni di euro, l'Ebitda ha avuto una crescita del 12,5% a 128,6 milioni e il risultato netto è passato da 30,7 a 49 milioni di euro (+59,8%). L?indebitamento finanziario netto è cresciuto a 350 milioni di euro (+35 milioni rispetto a fine 2011).

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Brembo ha mostrato una crescita del fatturato del 50% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 47,1% in presenza di una riduzione dei margini di circa 0,2 punti percentuale; il risultato operativo è più che triplicato a 73,4 milioni di Euro mentre l'utile netto è balzato del 355% a 43,4 milioni. La redditività è migliorata nettamente sia a livello di ROI (+7,2 punti a quota 11,3%) che di ROE (+9,7 punti al 13%). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto nel periodo di circa 60 milioni ma il rapporto debt to equity è rimasto sotto controllo passando da 0,87 a 0,94.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Brembo fanno parte del paniere Ftse Italia Star e rientrano nel segmento Blue Chips. Brembo mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la buona diversificazione geografica del business anche se all'interno di un settore strettamente legato al ciclo economico come quello dei componenti per auto. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance positiva (+102,8%) nettamente migliore del -22,4% dell'indice Ftse Mib: il trend è stato crescente fino ai massimi di luglio 2011, con un sostanziale raddoppio delle quotazioni in circa 18 mesi; successivamente si è registrata una violenta correzione dei prezzi (-38% in un mese) che è stata recuperata integralmente solo negli ultimi mesi del 2012.

Comparables

tra le società italiane operanti nel settore della componentistica auto Brembo è la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il rendimento da dividendi, prossimo al 3%, è invece nella media del campione.

Opportunità

clientela concentrata tra i produttori di auto di lusso e premium che meno hanno risentito della crisi dell'auto

Rischi

vendite prevalentemente sul mercato europeo (che potrebbe rallentare nel corso del 2013) mentre rimane bassa l'esposizione ai paesi emergenti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi al 9% nel 2012 che scende progressivamente fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in progressiva crescita fino al 12,8% del 2014 e successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,7% Infine si prevede un tax rate in crescita al 33%, un costo del debito medio del 5% ed un payout in aumento al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 13,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Brembo

16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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