Astaldi
Astaldi ha ampi margini di apprezzamento grazie ai multipli contenuti e al portafoglio ordini che dovrebbe consentire un'ulteriore crescita di ricavi e margini nei prossimi anni.
Profilo societario
Il Gruppo Astaldi, fondato nel 1926, è fra le più importanti aziende di costruzioni a livello mondiale. In Italia è leader come General Contractor e come promotore di grandi opere in project financing. Quotato in Borsa dal giugno 2002, il Gruppo ha ca. 6.000 dipendenti, 80 società controllate, un fatturato superiore a 1 miliardo di euro e un portafoglio lavori di oltre 7 miliardi di euro. Presente in 14 paesi nel mondo, all'estero produce il 60% del fatturato. La sua attività riguarda prevalentemente la realizzazione chiavi in mano di grandi opere di ingegneria civile comprendendo la progettazione, l'organizzazione del finanziamento, la costruzione e la gestione dell'opera stessa. Le aree in cui il Gruppo è attivo sono quelle delle infrastrutture di trasporto (ferrovie, metropolitane, strade, autostrade, aeroporti, porti), degli impianti di produzione energetica (dighe, centrali idroelettriche, acquedotti), dell'edilizia civile, industriale, ospedaliera, della gestione in concessione pluriennale di strutture quali parcheggi, complessi ospedalieri, infrastrutture di trasporto urbano.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 Astaldi ha mostrato una crescita del fatturato del 26,2% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 25,3% in presenza di un Ebitda margin in frazionale diminuzione. Positive anche le performance del risultato operativo (+29,6%) e del risultato netto (+35,7%). Dal punto di vista patrimoniale si registra un incremento di oltre 160 milioni dell'indebitamento finanziario netto con il rapporto debt to equity che passa da 1,25 a 1,35.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Astaldi fanno parte del panieri FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Star. Astaldi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la diversificazione geografica delle principali commesse. Negli ultimi 3 anni il titolo Astaldi ha registrato una performance negativa (-9,6%) ma migliore del -27,7% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito abbastanza da vicino l'indice fino ai minimi di settembre 2011, successivamente ha sovraperformato il mercato con un andamento positivo fino ai massimi del febbraio 2012, dopo la flessione del maggio dello stesso anno il titolo è entrato in una fase laterale che sembra tuttora in corso.
Comparables
nella comparazione con le principali aziende quotate operanti nel settore dell'impiantistica Astaldi risulta quella più a sconto sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il rendimento da dividendi è il più elevato tra le aziende del campione anche se non particolarmente elevato in termini assoluti (poco sopra al 3%).
Opportunità
buon portafoglio ordini e ambizioso piano industriale
Rischi
rallentamento nei pagamenti da parte dei committenti (spesso pubbliche amministrazioni) che potrebbe portare ad un incremento dell'indebitamento finanziario
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 4% nel 2012 e 5% nel biennio 2013-14 che si riduce progressivamente fino al 2% nel lungo periodo; - margini sulle vendite stabili in progressiva diminuzione al 9,4%; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo superiore al 14,5%. Infine si prevede un tax rate in flessione al 40% ed un payout in crescita al 35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.