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Brembo — analisi del novembre 2007

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi di uno dei leader mondiali nella tecnologia degli impianti frenanti

Profilo societario

Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.

Dati finanziari

Nel triennio 2004-2006 Brembo ha mostrato una crescita dei ricavi del 18,8% circa; il Mol è cresciuto in misura inferiore (7,3%) a causa della riduzione dei margini sulle vendite di 1,6 punti, mentre l'utile è passato da 40,6 milioni di Euro del 2004 ai 44,2 milioni del 2006. Sia la redditività del capitale investito che il ROE sono scesi con la prima al 16,2% (-2,8 punti) e il secondo al 16,3% (-3,8 punti). La struttura patrimoniale si conferma equilibrata, con un rapporto debt to equity di 0,7, stabile nel periodo in esame.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Brembo rientrano nel segmento Star Brembo mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice del basso livello di correlazione del business in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance del 81,5% contro il 38,4% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - novembre 2004 - febbraio 2006 nel quale il titolo ha registrato un andamento in linea con il mercato (+25% circa); - marzo 2006 - maggio 2007 nel quale si è verificata un'accelerazione (+75%) che ha portato il titolo a sovraperformare nettamente sul Mibtel; - giugno 2007 - ottobre 2007 caratterizzato da una correzione nell'ordine del 20%

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2007 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in contrazione dal 14,3% del 2007 al 13,5% del 2010 ed anni successivi; - una rotazione delle immobilizzazioni costante sui valori del 2006 tale da determinare un ROI del 13,9% a partire dal 2010; Infine si prevedono un tax rate al 38% ed un costo del debito medio del 5% su tutto il periodo di previsione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 14 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,15 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Brembo

16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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