Brembo — analisi del ottobre 2024
Dopo un triennio piuttosto deludente Brembo sembra quotare fortemente a sconto sul fair value, la società potrà far leva sulla recente acquisizione di Öhlins ma mostra multipli più elevati dei comparables.
Profilo societario
Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2024 i ricavi sono cresciuti del 2,8% a 2004,8 milioni di euro, l'Ebitda è aumentato del 2,1% a 351,4 milioni, il risultato operativo è passato da 217,9 a 218,8 milioni (+0,4%) mentre il risultato netto è sceso del 6,8% a 156,3 milioni di euro; l'indebitamento finanziario netto è aumentato di oltre 50 milioni a 613,6 milioni di Euro.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Brembo ha registrato una crescita dei ricavi del 39% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 33,1% in presenza di una diminuzione dell'Ebitda margin di circa 0,7 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 272,7 a 397 milioni di Euro (+45,6%) mentre l'utile netto è cresciuto del 42,3% a 307,3 milioni. La redditività è cresciuta sia a livello di ROI (+3,2 punti a quota 15,5%) che di ROE (passato dal 12% al 14,6%). L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 42,9 milioni a 454,8 milioni con il rapporto debt to equity in lieve diminuzione a quota 0,22.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Brembo fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Brembo mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) nonostante la presenza in un settore fortemente correlato al ciclo economico come quello dei componenti per auto. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance del -14,7% inferiore al +25,1% dell'indice Ftse Mib: dopo un massimo a inizio gennaio 2022 il titolo ha avuto una correzione piuttosto profonda (-30% in due mesi) e, dopo tentativi di ripresa a maggio ed agosto dello stesso anno, le azioni hanno toccato i minimi di periodo a settembre, solo da ottobre è iniziata una decisa ripresa, proseguita fino a giugno 2023. Nei mesi successivi il trend è tornato negativo, proseguendo fino ad ottobre 2023; una parziale ripresa tra novembre 2023 ed aprile 2024 ha poi lasciato il posto ad un nuovo trend calante che sembra essersi arrestato nell'ultimo mese.
Comparables
in un raffronto tra società operanti nel settore della componentistica auto Brembo è la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo/Utili). Buono il rendimento da dividendi, al 3% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
l'acquisizione di Öhlins (sospensioni) consentirà di ampliare la gamma di soluzioni nei segmenti premium del mercato
Rischi
aumento dei costi delle materie prime e rallentamento della vendita di auto
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi al 2,5% nel 2024 che sale al 6% nel 2025 per stabilizzarsi al 2,75% dal 2027; - Ebitda margin che passa dal 17% del 2024 al 17,5% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 16,4% Infine si prevedono un tax rate al 24% ed un payout in aumento fino al 64%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 14,14 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,5 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.