Brembo — analisi del novembre 2019
Nonostante la deludente performance dell'ultimo triennio Brembo non sembra avere grandi margini di rivalutazione la società può godere di un'ottima redditività e posizione competitiva ma pesano le incertezze sull'evoluzione del settore auto.
Profilo societario
Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2019 i ricavi sono scesi dell'1,2% a 1323,8 milioni di euro, l'Ebitda è cresciuto del 4,1% a 270,6 milioni, il risultato operativo è sceso del 6,3% a 174,5 milioni e il risultato netto è passato da 140,1 a 123,4 milioni di euro (-11,9%). L’indebitamento finanziario netto è cresciuto a 434,5 milioni di Euro (risentendo dell'applicazione del principio contabile IFRS16).
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Brembo ha mostrato una crescita dei ricavi del 15,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 12% in presenza di una diminuzione dei margini di circa 0,6 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 316,5 a 329,9 milioni di Euro (+3,9%) mentre l'utile netto è sceso dello 0,6% a 241,5 milioni. La redditività è diminuita sia a livello di ROI (-5,3 punti a quota 24,1%) che di ROE (-7,9 punti al 19,7%). L'indebitamento finanziario netto è diminuito di circa 60 milioni a 136,9 milioni con il rapporto debt to equity dimezzato a quota 0,11.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Brembo fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Brembo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la presenza in un settore fortemente correlato al ciclo economico come quello dei componenti per auto. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance negativa (-12,6%) e nettamente inferiore al +36,4% dell'indice Ftse Mib: il trend è stato crescente fino ai massimi di maggio 2017 seguito da una correzione durata fino a fine 2018. Nei primi mesi del 2019 è iniziato un parziale recupero ma già da aprile è nuovamente ripreso il trend discendente con un minimo a metà agosto. I parziale recupero degli ultimi mesi non ha ancora delineato una chiara inversione di tendenza.
Comparables
in un raffronto tra società operanti nel settore della componentistica auto Brembo è la società più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media se si considera il Price/Earnings (Prezzo/Utili). Anche il rendimento da dividendi, al 2,3%, è nella media del campione.
Opportunità
focus sui segmenti premium del mercato auto, nuove aperture di impianti in paesi a basso costo del lavoro
Rischi
rallentamento del ciclo economico e del mercato dell'auto
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi negativo nel 2019 (-2%) che torna positivo nel 2020 (+5,4%) per stabilizzarsi al 4% dal 2021; - Ebitda margin stabile al 19,5% su tutto il periodo di previsione; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 23,2% Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in aumento dal 31% al 52%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.