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Terna — analisi del ottobre 2019

Dopo il positivo andamento dell'ultimo triennio Terna sembra esprimere prezzi superiori al fair value, i multipli più elevati dei comparables e il rischio di incremento dei tassi contribuiscono a mantenere una visione prudente sul titolo.

Profilo societario

Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.

Andamento del titolo

nei primi 6 mesi del 2019 i ricavi sono saliti del 3,3% a 1097,8 milioni di euro, l’EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 846,2 milioni (+3,8%), il risultato operativo è salito a 557,5 milioni (+1,7% dai 547,5 milioni del primo semestre 2018) ed il risultato netto ha toccato quota 366,6 milioni (+1,8%). L’indebitamento finanziario netto è salito infine a 8,3 miliardi dai 7,9 miliardi di fine 2018.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 Terna ha registrato una crescita dei ricavi del 10,3% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 6,9% in presenza di una flessione dei margini di 2,3 punti percentuale. Discreta crescita per il risultato operativo (+5,8%) mentre l'utile netto è passato da 627,9 a 711,6 milioni (+13,3%) grazie ai minori oneri finanziari e alla diminuzione del tax rate. La redditività del capitale è rimasta stabile sia a livello di ROE (in calo di 0,1 punti al 17,6%) che di ROI passato dal 9% al 9,2%. L’indebitamento finanziario netto è diminuito di circa 60 milioni a 7,9 miliardi con un rapporto debt to equity passato da 2,24 a 1,95.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in un settore regolamentato che garantisce la stabilità dei ricavi e dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+39,3%) in linea con il +38,6% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato rialzista fino a dicembre 2017, seguito da una correzione nei due mesi successivi ed una successiva fase laterale. A partire da ottobre 2018 è iniziato un nuovo andamento positivo, protrattosi fino a giugno 2019; dopo una correzione di circa due mesi il titolo è tornato nuovamente in prossimità dei precedenti massimi.

Comparables

l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche la controllante Enel che è attiva nello stesso settore (utilities elettricità) anche se con business differenti e maggiormente orientati al mercato. Terna risulta essere la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, prossimo al 4% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

investimenti in "attività non tradizionali" (non regolate) ed espansione all'estero (anche tramite acquisizioni)

Rischi

incremento dei tassi di interesse

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,2% nel 2019 al 2% di lungo periodo; - un Ebitda margin al 72% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo dell'8,8% Infine si prevedono un tax rate al 29,5%, un costo del debito in crescita all'1,5% ed un payout in aumento fino all'83%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 5,63 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,15 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Terna

18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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