Terna — analisi del ottobre 2022
Dopo la correzione degli ultimi mesi Terna sembra essere tornata in linea con il fair value, la società potrà beneficiare degli investimenti del PNRR ma sarà penalizzata da un ulteriore incremento dei tassi di interesse.
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2021 i ricavi sono saliti del 5,9% a 1330,98milioni di euro, l'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 946,9 milioni (+4,1% sul 2021), il risultato operativo è salito a 607,4 milioni (da 584,4 del primo semestre 2021, +3,9%) ed il risultato netto si è attestato a 398,1 milioni (+3,5% sullo stesso periodo del 2021). In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 8944 milioni di euro dai 10002,5 milioni di fine 2021 principalmente a seguito dell'emissione di un bond ibrido per un importo di un miliardo di Euro, contabilizzato come patrimonio netto.
Dati finanziari
Nel triennio 2019-2021 Terna ha registrato una crescita dei ricavi dell'11,2% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 6,5% in presenza di una diminuzione dei margini di 3,1 punti percentuale. Crescita più contenuta per il risultato operativo (+3,9%) mentre l'utile netto è passato da 763,9 a 790,8 milioni (+3,5%). La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE (in calo di 1,3 punti al 16,8%) che di ROI passato dal 9,25% all'8,16%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 1744 milioni a 10 miliardi di Euro con un rapporto debt to equity passato da 1,95 a 2,12.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in un settore regolamentato che garantisce la stabilità dei ricavi e dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+4,4%) e superiore al -6% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato crescente fino a febbraio 2020; dopo una forte correzione tra febbraio e marzo dello stesso anno, il titolo è tornato in prossimità dei precedenti massimi in circa tre mesi (giugno 2020). In seguito si è assistito ad una lunga fase laterale, durata circa un anno, che è stata seguita da una fase rialzista tra luglio e agosto 2021 ed una nuova fase laterale proseguita fino a febbraio 2022. Dopo un ultimo impulso rialzista, tra marzo e aprile 2022, è iniziata una correzione che sembra tuttora in corso.
Comparables
l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche Italgas che opera anch'essa in regime di concessione anche se con alcune differenze. Terna risulta essere la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, prossimo al 5% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
benefici dal PNRR per gli investimenti riguardanti la transizione energetica
Rischi
incremento dei tassi di interesse
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,75% del 2022 per scendere gradualmente fino al 2% di lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 70,1% nel 2022 fino al 70,7% del 2024 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'8,2% Infine si prevedono un tax rate al 28%, un costo del debito in crescita all'1,2% ed un payout in aumento fino all'87%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,62 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,18 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Terna
18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.