Terna — analisi del giugno 2007
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società monopolista nel trasporto di elettricità in Italia
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Terna ha mostrato un fatturato in buona crescita (+28,2%) mentre il margine operativo lordo è salito ad un tasso ancora maggiore (+39%), in presenza di un miglioramento dei margini di circa cinque punti. La redditività del capitale è migliorata sia a livello di ROI (+1,9 punti) che di ROE (in rialzo di quattro punti). Sostanzialmente stabile il rapporto debt to equity che scende frazionalemente passando da 1,08 a 1,06.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso e la stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance del 51,3% contro il 58,9% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - giugno 2004 - febbraio 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance di circa il 32%, battendo l'indice del mercato di circa 15 punti - marzo 2005 - ottobre 2006 con una stabilizzazione dei corsi sui livelli raggiunti (a fronte di una ulteriore crescita del Mibtel) - novembre 2006 - giugno 2007 nel quale si è assistito ad una ripresa dei prezzi con un guadagno di circa 20 punti che ha permesso di riavvicinare la performance media del mercato
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 7% del 2007 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera crescita (al 68,5% nel 2007 e 68% nel 2008 e successivi); - una costanza dei parametri determinanti la redditività operativa sui valori dell'ultimo anno con un ROI di lungo periodo del 15% Infine si prevede un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,94 € che tende a crescere (ridursi) di 0,08 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.