Terna — analisi del novembre 2009
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società monopolista nel trasporto di elettricità in Italia
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Dati finanziari
Nel triennio 2006-2008 Terna ha mostrato una crescita del fatturato del 6,7% mentre il margine operativo lordo è salito ad un tasso maggiore (+10,5%), in presenza di un miglioramento dei margini di circa 2,5 punti. Il risultato operativo è passato da 687,5 a 714,3 milioni di Euro e l'utile netto è sceso da 369,8 a 341,4 milioni soprattutto a causa dei maggiori oneri finanziari. La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROI (-1,3 punti) che di ROE (in calo di circa 2 punti). In crescita il rapporto debt to equity che passa da 1,06 a 1,56.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso e la stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance del 6,9% contro il -41,7% dell'indice di mercato; l'andamento del triennio è stato sostanzialmente allineato a quello del mercato fino a ottobre 2007, in seguito si è registrato un andamento divergente con una riduzione per l'indice ed una discreta crescita per Terna che ha raggiunto nuovi massimi vicino a quota 3 Euro a maggio 2008; con l'inizio della crisi finanziaria il trend è stato negativo per entrambi anche se Terna è riuscita a contenere le perdite molto meglio e a tornare positiva negli ultimi mesi.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2009 al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento al 76% nel 2009 che si riportano al 75,5% nel 2010 e successivi; - una costanza dei parametri determinanti la redditività operativa sui valori dell'ultimo anno con un ROI di lungo periodo del 11,5% Infine si prevede un tax rate stabile al 37% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,04 € che tende a crescere (ridursi) di 0,1 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Terna
18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.