Terna — analisi del ottobre 2013
Terna ha buoni margini di apprezzamento grazie ai solidi fondamentali economici e all'elevato rendimento da dividendi, possibili rischi solo da nuovi collocamenti di azioni sul mercato da parte del Governo.
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2013 i ricavi sono saliti del 7,3% a 918,8 milioni di euro, l?EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 731,9 milioni (+9,4% sul 2012), il risultato operativo ha raggiunto quota 518,5 milioni (dai 464,4 del primo semestre 2012, +11,6%) ed il risultato netto si è attestato a 263,7 milioni (+18,8% sul 2012). In crescita l?indebitamento finanziario netto a 6574,8 milioni di euro dai 5855 milioni di fine 2012.
Dati finanziari
Nel triennio 2010-2012 Terna ha registrato una crescita dei ricavi del 13,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 18,3% in presenza di margini in crescita di 3 punti percentuale. In crescita anche il risultato operativo (+19%) mentre l'utile netto è passato da 613,6 a 464 milioni a causa dei minori componenti straordinari. La redditività del capitale ha subito un ridimensionamento a livello di ROE, in calo di oltre 5 punti al 16,6%, mentre è migliorata per quanto riguarda il ROI passato dal 10,4% all'11,1%). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di circa 0,9 miliardi con un debt to equity passato da 1,79 a 2,10.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in regime di regolamentazione delle tariffe che garantisce la stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+7,1%) contro il -10,2% dell'indice FTSE Mib: dopo una iniziale fase di sostanziale stabilità, durata fino a giugno 2011, il titolo ha risentito della fase negativa dei mercati con flessioni particolarmente accentuate ad agosto e novembre 2011, a partire da inizio 2012 è iniziata una progressiva ripresa dei corsi che ha permesso il raggiungimento di nuovi massimi nelle ultime settimane.
Comparables
l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche la controllante Enel che è attiva nello stesso settore (utilities elettricità) anche se con business differenti e maggiormente orientati al mercato. Tra le società del campione Terna risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) nella media il rendimento da dividendi, superiore al 5%.
Opportunità
ambizioso piano di investimenti in "attività non tradizionali" che contribuiranno a mantenere elevato il tasso di crescita dei ricavi
Rischi
il collocamento sul mercato di una quota tra il 5 e il 10% annunciato recentemente dal Governo potrebbe penalizzare, almeno temporaneamente, i prezzi
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 6,5% nel 2013 che si riduce progressivamente fino al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite stabili al 78,5% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo dell'11,2% Infine si prevedono un tax rate in calo al 40% a partire dal 2015, un costo del debito medio in crescita al 4,5% ed un payout dell'85%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,28 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,12 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Terna
18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.