Terna — analisi del ottobre 2017
L'attuale quotazione di Terna non sembra essere molto distante dal fair value, la società può contare su un contesto regolamentare che offre certezze sull'andamento futuro dei risultati economici ma potrebbe essere penalizzata da un incremento dei tassi.
Profilo societario
Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2017 i ricavi sono saliti dello 0,7% a 1046,9 milioni di euro, l'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 794,8 milioni (+2,3%), il risultato operativo è salito a 534 milioni (+4,7% dai 509,8 milioni del primo semestre 2016) ed il risultato netto è salito a 351,3 milioni (+8,2%) beneficiando di una minore incidenza delle imposte. L'indebitamento finanziario netto è sceso infine a 7,94 miliardi.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 Terna ha registrato una crescita dei ricavi del 5,4% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 3,6% in presenza di margini in calo di 1,3 punti percentuale. In lieve crescita il risultato operativo (+2,5%) mentre l'utile netto è passato da 544,5 a 627,9 milioni (+15,3%) grazie ai minori oneri finanziari e alla diminuzione del tax rate. La redditività del capitale è rimasta sostanzialmente invariata a livello di ROE (in crescita di 0,1 punti al 17,7%) mentre il ROI è sceso passando dal 9,9% al 9%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa un miliardo a 7,96 miliardi con un rapporto debt to equity passato da 2,25 a 2,24.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in un settore regolamentato che garantisce la stabilità dei ricavi e dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+35,8%) superiore al +18,7% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato rialzista fino ad aprile 2016, seguito da una correzione nei mesi successivi (fino ai minimi di novembre dello stesso anno) ed una nuova fase positiva iniziata a dicembre 2016 e tuttora in corso.
Comparables
l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche la controllante Enel che è attiva nello stesso settore (utilities elettricità) anche se con business differenti e maggiormente orientati al mercato. Terna risulta essere la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono ma nella media del campione il rendimento da dividendi.
Opportunità
investimenti in "attività non tradizionali" (non regolate) ed espansione all'estero (anche tramite acquisizioni)
Rischi
incremento dei tassi di interesse (dal momento che il titolo è assimilabile, per molti aspetti, ad un'obbligazione perpetua)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 2% su tutto il periodo di previsione; - un Ebitda margin in flessione costante al 74%; - un ROI di lungo periodo del 9% Infine si prevedono un tax rate al 29,5%, un costo del debito in crescita dall'1,3% all'1,5% ed un payout in aumento fino all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 5,05 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,13 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Terna
18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.