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Terna — analisi del ottobre 2021

Nonostante il forte progresso dell'ultimo triennio Terna sembra avere ancora un limitato margine di rivalutazione, la società potrà beneficiare dagli investimenti previsti dal PNRR ma potrebbe essere penalizzata da una revisione del regime regolatorio.

Profilo societario

Terna è un importante operatore nel settore delle utility, specializzato nella trasmissione di energia elettrica. L'azienda si occupa della gestione dei sistemi elettrici, garantendo l'efficienza e la manutenzione delle infrastrutture, attraverso attività di ingegneria e sviluppo di rete. Il suo ruolo include l'equilibrio tra fornitura e consumo di energia, assicurando un servizio stabile agli utenti finali. Terna opera in due principali aree di attività. Il Core Business si concentra sulla pianificazione, gestione e manutenzione della rete di trasmissione nazionale (RTN) e sulla gestione delle operazioni di spedizione. Il Non-Core Business offre servizi specialistici a terzi, come ingegneria, manutenzione di impianti ad alta tensione, supporto per attrezzature di telecomunicazioni e gestione della rete elettrica in fibra ottica.

Andamento del titolo

nei primi 6 mesi del 2021 i ricavi sono saliti del 6,4% a 1258,7 milioni di euro, l’EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 910,5 milioni (+3,9% sul 2020), il risultato operativo è salito a 584,8 milioni (da 573,7 del primo semestre 2020, +1,9%) ed il risultato netto si è attestato a 384,6 milioni (+1,9% sullo stesso periodo del 2020). In crescita infine l’indebitamento finanziario netto a 9734,6 milioni di euro dai 9172,6 milioni di fine 2020 anche a seguito del forte incremento degli investimenti (+40,6% a 601,9 milioni nel periodo).

Dati finanziari

Nel triennio 2018-2020 Terna ha registrato una crescita dei ricavi dell'11,1% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 10,9% in presenza di una diminuzione dei margini di 0,1 punti percentuale. Buona crescita anche per il risultato operativo (+8,2%) mentre l'utile netto è passato da 711,6 a 795,3 milioni (+11,8%) beneficiando di un minore tax rate. La redditività del capitale è aumentata a livello di ROE (in calo di 0,5 punti al 18%) mentre il ROI è passato dal 9,17% all'8,73%. L’indebitamento finanziario netto è aumentato di 1273 milioni a 9,17 miliardi con un rapporto debt to equity passato da 1,95 a 2,08.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Terna fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Terna mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dal fatto di operare in un settore regolamentato che garantisce la stabilità dei ricavi e dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Terna ha registrato una performance positiva (+40,2%) leggermente migliore del +37% dell'indice FTSE Mib: il trend è stato crescente fino a febbraio 2020, con un progresso complessivo di quasi il 45%; dopo la forte correzione dovuta allo scoppio della pandemia, il titolo è tornato in prossimità dei precedenti massimi in circa tre mesi (giugno 2020). In seguito si è assistito ad una lunga fase laterale, durata circa un anno, che è stata superata con una nuova fase rialzista tra luglio e agosto 2021; la correzione degli ultimi due mesi ha riportato i prezzi delle azioni sui livelli di inizio luglio.

Comparables

l'unico vero comparable italiano di Terna è Snam, che opera in un regime di regolamentazione simile, in tabella è inclusa anche Italgas che opera anch'essa in regime di concessione anche se con alcune differenze. Terna risulta essere la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 4% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

investimenti in "attività non tradizionali" (non regolate), benefici dal PNRR per gli investimenti riguardanti la transizione energetica

Rischi

revisione del regime regolatorio con riduzione del tasso di rendimento del capitale garantito

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 2,5% del 2021 al 3,75% del 2022 per scendere gradualmente fino al 2% di lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 70,5% nel 2021 fino al 71,3% del 2023 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'8,5% Infine si prevedono un tax rate al 29%, un costo del debito in crescita all'1,2% ed un payout in aumento fino all'87%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,72 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,18 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Terna

18 analisi dal 19 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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