Brembo — analisi del ottobre 2022
Dopo la forte correzione iniziata a gennaio Brembo sembra avere un buon potenziale di rivalutazione, la società può contare su un posizionamento sui segmenti premium ma soffrirebbe comunque in caso di recessione.
Profilo societario
Brembo è un'azienda di riferimento a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, destinati ai principali produttori di automobili, motociclette e veicoli commerciali. Fondata in Italia nel 1961, l'azienda è nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate, utilizzate sia per il primo equipaggiamento sia nell'aftermarket. Brembo è anche protagonista nei più prestigiosi campionati motorsport mondiali, nei quali ha conquistato oltre 700 titoli. Ispirata dalla visione strategica 'Turning Energy into Inspiration', Brembo si impegna a plasmare la mobilità del futuro attraverso soluzioni digitali e sostenibili all'avanguardia. Con una presenza internazionale che include oltre 16.000 collaboratori in 15 Paesi, 32 siti produttivi e commerciali e 9 centri di ricerca e sviluppo, Brembo rappresenta un partner affidabile per chi cerca una guida di qualità superiore.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2022 i ricavi sono cresciuti del 28,3% a 1746,5 milioni di euro, l'Ebitda è aumentato del 13% a 305,3 milioni, il risultato operativo è passato da 165,8 a 187,5 milioni (+13,1%) e il risultato netto è cresciuto del 17,3% a 148,9 milioni di euro; l’indebitamento finanziario netto è aumentato di oltre 180 milioni a 595,1 milioni di Euro.
Dati finanziari
Nel triennio 2019-2021 Brembo ha registrato una crescita dei ricavi del 6,7% mentre il margine operativo lordo è sceso del 2,8% in presenza di una diminuzione dell'Ebitda margin di circa 1,7 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 304,8 a 272,7 milioni di Euro (-10,5%) mentre l'utile netto è sceso del 7,4% a 215,9 milioni. La redditività è diminuita sia a livello di ROI (-5,2 punti a quota 12,4%) che di ROE (passato dal 16,8% al 12,2%). L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 65,6 milioni a 411,8 milioni con il rapporto debt to equity passato da 0,25 a 0,23.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Brembo fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Brembo mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della presenza in un settore fortemente correlato al ciclo economico come quello dei componenti per auto. Negli ultimi 3 anni il titolo Brembo ha registrato una performance del -2,4% in linea con il -4,3% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha toccato un minimo ad inizio aprile 2020 a cui è seguita una ripresa dei corsi proseguita fino a inizio gennaio 2022, con quotazioni più che raddoppiate. La successiva correzione è stata piuttosto profonda (-30% in due mesi); il titolo ha poi messo in atto due tentativi di recupero a maggio ed agosto 2022 ma a settembre ha toccato nuovi minimi, ripresa piuttosto decisa nell'ultimo mese.
Comparables
in un raffronto tra società operanti nel settore della componentistica auto Brembo è la società più cara sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato sulla base del Price/Earnings (Prezzo/Utili). Buono il rendimento da dividendi, prossimo al 2,5% ed il più elevato tra le aziende del campione.
Opportunità
focus sui segmenti premium del mercato auto e moto meno sensibili ai prezzi
Rischi
aumento dei costi delle materie prime e rallentamento nella vendita di auto in caso di recessione nel 2023
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 15,5% del 2022 al 3,5% dal 2024 seguenti; - Ebitda margin che passa dal 17% del 2022 al 18% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 18,1% Infine si prevedono un tax rate al 26,5% ed un payout in aumento fino al 58%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 12,46 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,25 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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16 analisi dal 3 novembre 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.