Recordati — analisi del ottobre 2022
Dopo una correzione di oltre il 30% da inizio anno Recordati sembra quotare a sconto, la società può contare su un buon posizionamento nel segmento dei farmaci orfani ma potrebbe subire un'erosione dei margini a causa della scadenza dei brevetti storici.
Profilo societario
Recordati è un'azienda farmaceutica internazionale, le cui origini risalgono a una farmacia di famiglia nel Nord Italia negli anni Venti. Attualmente, il gruppo sviluppa, produce e commercializza opzioni terapeutiche per farmaci specialistici e di medicina generale, con una particolare attenzione alle malattie rare. Le attività di Recordati sono completamente integrate e comprendono lo sviluppo clinico, la produzione, la distribuzione e il licensing di prodotti chimici e farmaceutici finiti
Andamento del titolo
nei primi 6 mesi del 2022 i ricavi sono aumentati del 15,8% a 892,5 milioni di euro, l'Ebitda è salito a 334,9 milioni (+11,5%) ed il risultato operativo è stato di 232,3 milioni (-7,2%), in calo anche il risultato netto di gruppo a 151,4 milioni (-26,9%). La posizione finanziaria netta evidenziava un debito netto di 1439,7 milioni in lieve crescita dai 736,5 milioni del 31-12-2021.
Dati finanziari
Nel triennio 2019-2021 Recordati ha mostrato una crescita dei ricavi del 6,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'8,1% grazie ad una crescita dell'Ebitda margin di 0,5 punti percentuale; più contenuta la crescita del risultato operativo, salito del 5,4% a 490,2 milioni, mentre il risultato netto è passato da 368,9 a 386 milioni di Euro (+4,6%). La redditività del capitale investito (ROI) è aumentata di 1 punto al 23,1% mentre il ROE ha perso 2,8 punti al 27,9%. L'indebitamento finanziario netto è diminuito di 166,1 milioni a 736,5 milioni, con un rapporto debt to equity sceso da 0,75 a 0,53.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Recordati fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Recordati mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la presenza in un business anticiclico come quello farmaceutico. Negli ultimi 3 anni il titolo Recordati ha registrato una performance negativa (-5,5%) in linea con il -6,4% dell'indice Ftse Mib: dopo un primo massimo a febbraio 2020, le azioni hanno avuto una correzione dovuta allo scoppio della pandemia (febbraio - marzo 2020) che è stata recuperata rapidamente, con una ripresa del trend rialzista e il raggiungimento di nuovi massimi a metà luglio 2020. Dopo una pausa di consolidamento di alcuni mesi, il titolo si è orientato nuovamente al rialzo a partire da marzo 2021, toccando un nuovo top ad agosto dello stesso anno. La successiva correzione (settembre-ottobre) ed i picchi di novembre e dicembre, inferiori al precedente massimo, sono stati il preludio all'inizio del trend ribassista, partito a gennaio 2022 e tuttora in corso.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee operanti nel settore della farmaceutica Recordati risulta nella fascia intermedia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è tra le più care se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); nella media il rendimento da dividendi, poco sopra al 3%.
Opportunità
- rafforzamento della posizione nel segmento dei farmaci orfani - nuove acquisizioni mirate di aziende farmaceutiche di piccole dimensioni e diritti di commercializzazione di farmaci da aziende di maggiori dimensioni
Rischi
- concorrenza dei farmaci generici sui brevetti in scadenza
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dall'11,5% del 2022 al 3,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 35,5% del 2022 al 36,8% del 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 27,6% Infine si prevedono un tax rate al 22,5% ed un payout in crescita fino all'85%. I risultati convergono su un valore per azione di circa 48,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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18 analisi dal 21 maggio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.