Mediobanca — analisi del ottobre 2010
Mediobanca ha margini di apprezzamento rispetto agli ultimi prezzi di mercato; la banca, che sta espandendosi nel settore retail, risulta interessante anche nel raffronto con le principali merchant bank a livello internazionale.
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha mostrato un incremento del Margine di Interesse del 4,8% mentre il Margine di Intermediazione è cresciuto del 7,2% sostenuto da una crescita del 12% di commissioni e proventi da operazioni finanziarie. Il Risultato di Gestione è invece diminuito del 6,6% (anche a seguito dei maggiori costi per l'avvio della banca retail) mentre l'utile ha perso oltre il 60% a a causa del forte incremento degli accantonamenti su crediti (+217,9%). La redditività del capitale (ROE) è passata dal 14,9% al 5,9%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità in linea con il mercato (beta prossimo a 1) diretta conseguenza del fatto di possedere partecipazioni in numerose società quotate che ne fanno una sorta di "società indice". Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance negativa: -51,2% contro il -45,8% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito abbastanza da vicino l'andamento del mercato sia nella fase di contrazione che nella successiva risalita dei corsi; solo dalla primavera 2010 ha iniziato a perdere contatto con l'indice ma nelle ultime settimane ha iniziato a chiudere nuovamente il gap recuperando terreno.
Comparables
in un raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è relativamente a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, superiore al 2%, è il maggiore tra le banche incluse nel campione.
Opportunità
espansione nel segmento retail con la controllata Che Banca!
Rischi
andamento avverso dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 4% nel triennio 2011-2013 e al 3% nel lungo periodo; - una crescita delle commissioni e proventi da operazioni finanziarie che passa dal 5% del 2011-2013 al 4% del 2014 ed anni successivi; - un cost/income ratio stabile al 39% su tutto il periodo di previsione (in riduzione di circa mezzo punto rispetto all'esercizio 2009-2010); Infine si prevede un tax rate stabile al 33% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in diminuzione dallo 0,6% del 2011 allo 0,35% del 2013 e successivi. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,26 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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