Ubi Banca
Dopo una performance molto deludente nell'ultimo triennio Ubi Banca sembra quotare a sconto sul fair value, la società mostra multipli interessanti ed ha un buon dividend yield ma resta esposta ai rischi di peggioramento del quadro macroeconomico.
Profilo societario
UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Ubi Banca ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 25,5% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 13,6% penalizzato dall'andamento negativo dei proventi finanziari; più che raddoppiato il Risultato di Gestione a quota 1061 milioni (+108,9%) grazie alla diminuzione dei costi operativi mentre a livello di risultato netto si registra il passaggio da un rosso di 845,1 milioni ad un saldo positivo di 451,5 milioni. La redditività del capitale è salita di oltre dodici punti con il ROE che è passato dal -9,3% al 4,9%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1), risultato dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari e del ciclo economico in generale. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance del -14,6% nettamente inferiore al +22,8% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno avuto un andamento negativo fino ai minimi di novembre 2016, arrivando a perdere quasi il 40%. Da dicembre dello stesso anno è iniziata una ripresa piuttosto decisa che si è arrestata a fine settembre 2017. Dopo aver riavvicinato in un paio di occasioni (a gennaio e maggio 2018) i precedenti massimi, è iniziato un trend ribassista che ha riportato le azioni in prossimità dei precedenti minimi a febbraio 2019; parziale ripresa negli ultimi 3 mesi.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Ubi Banca risulta nella media sulla base del Price/Earnings mentre è tra quelle più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 4% ed il più elevato tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
piena integrazione di Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti, acquisite nel 2017, con possibili sinergie e risparmi sui costi operativi
Rischi
peggioramento del quadro macroeconomico domestico e aumento dello spread
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività all'1% nel 2019, 2% nel 2020 e 3% nel 2021 e seguenti; - una crescita delle commissioni che passa dall'1% del 2019 al 3% del 2021 e seguenti; - un cost/income ratio in progressiva diminuzione (fino al 68% del 2022); Infine si prevedono un tax rate al 28% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in progressiva diminuzione fino allo 0,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,3 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.