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Intesa Sanpaolo — analisi del maggio 2022

Dopo la forte correzione di febbraio-marzo Intesa Sanpaolo sembra avere interessanti opportunità di apprezzamento ma non vanno sottovalutati i rischi di rallentamento della crescita ed i multipli più elevati dei comparables.

Profilo societario

Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Intesa SanPaolo ha mostrato (grazie anche all'integrazione di Ubi Banca) una crescita del Margine di interesse del 16,9% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 15,5% a 20,81 miliardi; sostanzialmente stabile il risultato di gestione a 7,8 miliardi (+0,1%) mentre il risultato netto è sceso del 3,1% a quota 4,04 miliardi. La redditività del capitale (ROE) è diminuita di 1,1 punti passando dal 7,4% al 6,3%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del -9,5% contro il +16,2% dell'indice FTSE Mib: dopo una iniziale correzione a maggio 2019, le azioni hanno registrato un buon progresso fino a febbraio 2020. Lo scoppio della pandemia ha portato le quotazioni sui minimi di periodo in poco più di un mese ed il recupero dei successivi quattro mesi è in buona parte svanito a partire da agosto dello stesso anno; solo da novembre è iniziato un trend rialzista piuttosto regolare che è proseguito, con alcune correzioni, fino ai massimi di febbraio 2022. Una nuova forte correzione, dovuta allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, ha comportato una flessione di oltre il 30% in meno di un mese dei prezzi, apparente stebilizzazione dei corsi nelle ultime settimane.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche europee Intesa SanPaolo risulta tra le più care sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che se si considera il multiplo Price/Earnings; il rendimento da dividendi, superiore al 7,5%, è il più elevato tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

sinergie dalla fusione con Ubi Banca, aumento dei tessi di interesse

Rischi

rallentamento della crescita economica, maggiori accantonamenti su crediti dovuti alla crisi Russia-Ucraina

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 2% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 3% del 2022 al 2% del 2026 e seguenti; - una riduzione del cost/income ratio dal 52,5% del 2022 al 50,5% di lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,09 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

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20 analisi dal 5 giugno 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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