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Campari — analisi del agosto 2008

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali società nella produzione di bevande alcoliche

Profilo societario

Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.

Dati finanziari

Nel triennio 2005-2007 Campari ha mostrato un fatturato in crescita del 18,2% mentre il margine operativo lordo è salito del 9,6%, in presenza di margini in riduzione di circa due punti; l'utile netto è cresciuto in misura minore passando da 123 a 125 milioni di Euro. La redditività del capitale è stabile a livello di ROI (17%) mentre il ROE scende di circa 3 punti al 14%. La situazione patrimoniale è migliorata con un rapporto debt to equity sceso da 0,53 a 0,33.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Campari fanno parte del paniere Midex Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance leggermente inferiore a quella dell'indice Mibtel (-18,9% contro -16,4%); l'andamento del triennio è stato positivo fino al luglio 2007 (+27%) periodo dal quale è iniziata la correzione che non sembra ancora essersi arrestata.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - margini sulle vendite in diminuzione al 23% nel 2008 e 22,5% nel 2009 e successivi; - una stabilità degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 16% Infine si prevede un tax rate stabile al 33% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,2 € che tende a crescere (ridursi) di 0,4 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Campari

20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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