Campari — analisi del luglio 2022
Dopo la correzione della prima parte dell'anno Campari sembra essere tornata in linea con il fair value, la società potrà contare su un'ulteriore crescita per linee esterne ma i margini potrebbero risentire dell'incremento dei prezzi delle materie prime.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2022 i ricavi sono aumentati del 34,4% a 534,8 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 134,7 milioni (+53,7%) mentre il risultato operativo rettificato è balzato del 66,8% a 114,3 milioni; in forte aumento anche l’utile ante imposte rettificato (+74,1% a 111,7 milioni). In lieve aumento infine l’indebitamento finanziario netto a 834,6 milioni di Euro dagli 830,9 milioni di fine 2021.
Dati finanziari
Nel triennio 2019-2021 Campari ha registrato una crescita dei ricavi del 17,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 4,9% a 480,7 milioni di Euro a seguito di una diminuzione di 2,7 punti dell'Ebitda margin al 22,1%; crescita simile anche per il risultato operativo passato da 386,3 a 401 milioni di Euro (+3,8%) mentre l'utile netto perde l'8,2% a 283,1 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in calo di quasi un punto all'11,9% mentre il ROI sale al 12,5% (+0,3 punti percentuale). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre 50 milioni nel periodo con il rapporto debt to equity in aumento da 0,33 a 0,35.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance positiva (+14,7%) nettamente migliore del -3,7% dell'indice FTSE Mib. Dopo un primo massimo di periodo a febbraio 2020 e la brusca correzione a seguito dello scoppio della pandemia (febbraio - marzo 2020) è iniziata una ripresa che ha permesso di recuperare i precedenti valori già a settembre 2020 e aggiornare i massimi fino al top di novembre 2021. La suceessiva correzione è stata piuttosto violenta ed è proseguita fino a marzo 2021, seguita da un rimbalzo di un paio di mesi ed un nuovo test dei precedenti minimi a giugno.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee del settore beverage, Campari risulta nella media sia sulla base del rapporto Price/Earnings sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, inferiore all'1% ed il meno generoso tra le aziende del campione.
Opportunità
ulteriore crescita per mezzo di acquisizioni e diversificazione geografica
Rischi
incremento dei prezzi delle materie prime
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9% del 2022 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in miglioramento fino al 27,2% del 2028 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 21,1%. Infine si prevedono: un tax rate in diminuzione al 19%, un costo del debito in crescita al 3% ed un payout in progressiva aumento fino all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 9,66 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.