Campari — analisi del luglio 2019
Dopo essere quasi raddoppiata nell'ultimo triennio Campari sembra quotare a premio sul fair value, la società potrà fare leva su una ulteriore accelerazione nella politica di acquisizioni ma i multipli sono molto elevati.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2019 i ricavi sono cresciuti del 10,1% a 370,1 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è salito a 89,6 milioni (+19,9%) mentre il risultato operativo rettificato è cresciuto del 18,5% a 72,4 milioni; in forte rialzo anche l’utile ante imposte rettificato (+16,5% a 63,9 milioni). In aumento infine l'indebitamento finanziario netto a 893,9 milioni di Euro dagli 846,3 milioni di fine 2018.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Campari ha registrato una diminuzione dei ricavi dello 0,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 16,8% a 434,5 milioni di Euro, grazie ad un incremento della marginalità di 3,8 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 319,3 a 380,7 milioni di Euro (+19,2%) mentre l'utile netto è balzato del 78,3% a 296,3 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono sia il ROE che il ROI in crescita (rispettivamente di 5 e 2,3 punti percentuale). Il rapporto debt to equity è risultato in calo passando da 0,63 a 0,39.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance positiva (+93%) nettamente migliore del +32,2% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase di incertezza il titolo ha iniziato un trend positivo proseguito fino ad inizio giugno 2017; seguito da una fase laterale durata circa un anno. Dopo uno spunto positivo nei mesi estivi del 2018 le azioni hanno registrato una rapida correzione tra settembre ed ottobre dello stesso anno per tornare a crescere già da novembre, con nuovi massimi assoluti ad inizio maggio 2019; parziale correzione negli ultimi due mesi.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee del settore beverage, Campari risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings mentre è la società più cara se si utilizza il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, inferiore all'1% ed il meno generoso tra le aziende del campione.
Opportunità
ulteriore crescita per mezzo di acquisizioni e diversificazione geografica
Rischi
effetto cambi negativo e cambiamento delle preferenze dei consumatori verso bevande analcoliche
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 6% del 2019 al 4% di lungo periodo; - margini in crescita fino al 28,2% del 2022 e successivi; - un ROI di lungo periodo del 18,7%. Infine si prevedono: un tax rate al 19%, un costo del debito al 3,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 73,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,67 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,33 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.