Campari — analisi del luglio 2025
Dopo un triennio molto difficile, Campari sembra quotare parzialmente a sconto sul fair value ma restano molte incertezze legate in primis ai dazi Usa; anche il confronto sui multipli non sembra particolarmente premiante.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2025 i ricavi sono aumentati dello 0,3% a 665,6 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 173,7 milioni (-4,1%) mentre il risultato operativo rettificato è diminuito del 10,2% a 136,1 milioni; flessione a due cifre anche per l'utile ante imposte rettificato (-22,4% a 113,7 milioni). In crescita infine l'indebitamento finanziario netto a 2460 milioni di Euro ai 2377 milioni di fine 2024.
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Campari ha registrato una crescita dei ricavi del 13,8% mentre il margine operativo lordo è sceso del 13,6% a 520,1 milioni di Euro a seguito di una diminuzione di 5,4 punti dell'Ebitda margin al 16,9%; flessione a due cifre anche per il risultato operativo, passato da 511,5 a 392,4 milioni di Euro (-23,3%) mentre l'utile netto è sceso di oltre il 40% a 192,6 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in calo di 7,4 punti al 5% mentre il ROI scende al 6,3% (-5,8 punti percentuale). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre 800 milioni di euro nel periodo, principalmente a seguito delle acquisizioni effettuate, con il rapporto debt to equity salito però solo marginalmente (da 0,58 a 0,62) grazie all'aumento di capitale del 2024.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance negativa (-40,4%) e nettamente inferiore al +89,3% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase laterale, proseguita per tutta la seconda metà del 2022, il titolo ha registrato un buon progresso nel primo semestre 2023 raggiungendo un massimo a metà luglio; in seguito è iniziata una fase correttiva che è proseguita fino ai primi mesi del 2025 (minimo di inizio febbraio) da allora le azioni hanno proseguito lateralmente senza evidenziare una chiara tendenza.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee del settore beverage, Campari risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, poco sopra all'1% e nettamente inferiore alla media del campione.
Opportunità
ulteriore crescita per mezzo di acquisizioni e sinergie da quelle già finalizzate
Rischi
dazi Usa ed effetto cambi negativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che sale dal 3% del 2025 fino al 6% del 2027 per stabilizzarsi al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in miglioramento fino al 25,5% del 2028 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'11,3%. Infine si prevedono: un tax rate in diminuzione al 26%, un costo del debito di lungo periodo al 3% ed un payout in progressiva aumento fino al 68%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.