Campari — analisi del luglio 2023
Dopo il recupero degli ultimi mesi Campari sembra in linea con il fair value, la società potrà crescere ulteriormente per linee esterne ma mostra multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2023 i ricavi sono aumentati del 24,9% a 667,9 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 184,2 milioni (+36,8%) mentre il risultato operativo rettificato è cresciuto del 21,4% a 159,3 milioni; in forte aumento anche l’utile ante imposte rettificato (+20,9% a 139,2 milioni). In lieve aumento infine l’indebitamento finanziario netto a 1616,1 milioni di Euro dagli 1552,5 milioni di fine 2022.
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Campari ha registrato una crescita dei ricavi del 52,2% mentre il margine operativo lordo è salito del 94,3% a 602 milioni di Euro a seguito di un miglioramento di 4,8 punti dell'Ebitda margin al 22,3%; più che raddoppiato il risultato operativo passato da 231,8 a 511,5 milioni di Euro (+120,7%) mentre l'utile netto è cresciuto del 77,4% a 331,5 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in crescita di oltre 3 punti al 12,4% mentre il ROI sale al 12,1% (+4,6 punti percentuale). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di circa 450 milioni nel periodo, con il rapporto debt to equity in aumento da 0,55 a 0,58.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance positiva (+53,4%) superiore al +36% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase rialzista, culminata nei massimi di novembre 2021, il titolo ha subito una correzione piuttosto intensa toccando un primo minimo a marzo 2022, seguita da tentativi di recupero ad aprile e luglio ed un nuovo minimo di periodo ad ottobre dello stesso anno; solo in seguito è iniziato un recupero più solido che ha permesso un ritorno in prossimità dei precedenti massimi (giugno 2023).
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee del settore beverage, Campari risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, inferiore all'1% ed alla media del campione.
Opportunità
ulteriore crescita per mezzo di acquisizioni e diversificazione geografica
Rischi
effetto cambi negativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9,5% del 2023 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in miglioramento fino al 27% del 2025 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 18,7%. Infine si prevedono: un tax rate in diminuzione al 19%, un costo del debito di lungo periodo al 3% ed un payout in progressiva aumento fino all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 11,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,6 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.