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Campari — analisi del luglio 2012

Dopo la forte performance degli ultimi 3 anni Campari sembra in linea con i fondamentali, solo nel raffronto coi comparables, che sono di dimensioni molto maggiori, emergono elementi di parziale convenienza.

Profilo societario

Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.

Andamento del titolo

Nel primo trimestre 2012 i ricavi sono aumentati del 4% a 279,3 milioni di Euro, il margine operativo lordo è di 70,1 milioni (+2,2%) mentre il risultato operativo è cresciuto del 2,7% a 62,4 milioni. Buona performance anche per l’utile netto (+4,6% a 52,8 milioni). In calo l’indebitamento finanziario netto, passato da 636,6 a 589,5 milioni di Euro.

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Campari ha registrato una crescita del fatturato del 26,4% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 22,3% a 325,8 milioni di Euro, con una riduzione dei margini di 0,8 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 235,6 a 295,5 milioni di Euro (+25,4%) mentre l'utile netto è salito del 16,1% a 159,7 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in flessione (-1,4 punti) e il ROI in crescita (+0,7 punti al 14,7%). Il rapporto debt to equity è diminuito passando da 0,76 a 0,47.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance positiva (+84,5%) a fronte del -36,5% dell'indice FTSE Mib. L'andamento è stato orientato al rialzo fino a luglio 2011, quando il titolo ha raggiunto il massimo di periodo a +93,7%, successivamente è iniziata una fase laterale, con prezzi compresi tra 5 e 5,8 euro che sembra tuttora in corso.

Comparables

nel raffronto con le aziende internazionali del settore beverage, Campari risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più a buon mercato utilizzando il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, sia in termini assoluti che in relazione alle altre aziende del campione.

Opportunità

portafoglio marchi di qualità e buona capacità di crescere per mezzo di acquisizioni

Rischi

presenza limitata sui mercati emergenti e forte concentrazione delle vendite in Italia

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 5% nel 2012 in progessiva attenuazione fino al 3% nel lungo periodo; - margini in lieve flessione al 25,5% del 2012 e al 25,8% nel 2013 e successivi; - un ROI di lungo periodo del 15,6%. Infine si prevedono: un tax rate al 34% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 5,24 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,31 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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