Campari — analisi del luglio 2024
Nonostante l'andamento piuttosto deludente dell'ultimo anno Campari sembra avere limitati margini di apprezzamento tenuto conto dei multipli elevati e delle scarse performance finanziarie del primo trimestre.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2024 i ricavi sono scesi dello 0,7% a 663,5 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 181,1 milioni (-1,7%) mentre il risultato operativo rettificato è diminuito del 4,9% a 151,5 milioni; in crescita invece l'utile ante imposte rettificato (+5,8% a 147,3 milioni). In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 1315,3 milioni di Euro dagli 1853,5 milioni di fine 2023 grazie all'aumento di capitale.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Campari ha registrato una crescita dei ricavi del 34,3% mentre il margine operativo lordo è salito del 35,3% a 650,4 milioni di Euro a seguito di un miglioramento di 0,2 punti dell'Ebitda margin al 22,3%; crescita a due cifre anche per il risultato operativo, passato da 401 a 540,2 milioni di Euro (+34,7%) mentre l'utile netto è cresciuto del 17,5% a 332,5 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in calo di 0,6 punti all'11,4% mentre il ROI scende all'11,3% (-1,2 punti percentuale). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre un miliardo di euro nel periodo, principalmente a seguito delle acquisizioni effettuate, con il rapporto debt to equity in aumento da 0,35 a 0,63.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance negativa (-20,8%) e nettamente inferiore al +37,1% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase rialzista, culminata nei massimi di novembre 2021, il titolo ha subito una correzione piuttosto intensa toccando un primo minimo a marzo 2022, seguita da tentativi di recupero ad aprile e luglio ed un nuovo minimo di periodo ad ottobre dello stesso anno; in seguito è iniziato un recupero che ha permesso un ritorno in prossimità dei precedenti massimi (luglio 2023) ma una nuova fase correttiva tra l'estate 2023 e l'inizio del 2024 ha riportato i prezzi in prossimità dei precedenti minimi; fase laterale negli ultimi 6 mesi.
Comparables
nel raffronto con le principali aziende europee del settore beverage, Campari risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, inferiore all'1% ed alla media del campione.
Opportunità
ulteriore crescita per mezzo di acquisizioni e sinergie da quelle già finalizzate
Rischi
effetto cambi negativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9% del 2024 al 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in miglioramento fino al 27,5% del 2028 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 17,1%. Infine si prevedono: un tax rate in diminuzione al 26%, un costo del debito di lungo periodo al 3% ed un payout in progressiva aumento fino al 76%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 10,05 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.