Campari — analisi del luglio 2015
Dopo il buon incremento dei prezzi da inizio anno Campari sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società potrà contare sul consolidamento delle neo-acquisite ma resta di dimensioni piuttosto limitate rispetto ai comparables.
Profilo societario
Davide Campari-Milano è una rinomata azienda produttrice di bevande alcoliche, operante in diverse categorie. Tra i suoi marchi più iconici, che costituiscono circa il 50% delle vendite complessive, spiccano Campari e Aperol nel segmento degli aperitivi, oltre a vodka Skyy, bourbon Wild Turkey, rum giamaicano Appleton Estate e J. Rum Wray. L'offerta include inoltre vermouth Cinzano e spumanti, consolidando la sua presenza in vari settori del mercato alcolico.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre 2015 i ricavi sono aumentati del 13,4% a 327,4 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 56,2 milioni (+19,4%) mentre il risultato operativo è cresciuto del 29,8% a 48,4 milioni. Performance molto positiva anche per l?utile ante imposte (+72,8% a 35,8 milioni). In lieve crescita infine l?indebitamento finanziario netto a 1004,4 milioni di Euro dai 978,5 milioni di fine 2014.
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Campari ha registrato, anche grazie alle acquisizioni, una crescita del fatturato del 16,4% mentre il margine operativo lordo è diminuito dell'8% a 294,4 milioni di Euro, in presenza di una riduzione dei margini di 5 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 287,4 a 255 milioni di Euro (-11,3%) mentre l'utile netto è sceso del 17,5% a 129,6 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono sia il ROE che il ROI in flessione (rispettivamente di 2,8 e 2,4 punti percentuale). Il rapporto debt to equity è rimasto sostanzialmente invariato passando da 0,61 a 0,62.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Campari fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Campari mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Campari ha registrato una performance positiva (+30,4%) ma inferiore al +74,8% dell'indice FTSE Mib. Il titolo è rimasto in una fase laterale, con oscillazioni contenute in un intervallo compreso tra 5 e 6,5 Euro, fino a marzo 2015, negli ultimi mesi sembra essere iniziato un trend rialzista che necessita ancora di conferme.
Comparables
nel raffronto con le aziende internazionali del settore beverage, Campari risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella fascia bassa se si utilizza il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il dividend yield, sia in termini assoluti che in relazione alle altre aziende del campione.
Opportunità
portafoglio marchi di qualità e buona capacità di crescere per mezzo di acquisizioni
Rischi
dimensioni contenute rispetto ai comparables, presenza limitata sui mercati emergenti e forte concentrazione delle vendite in Italia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 7,5% nel 2015 che scende gradatamente fino al 2% di lungo periodo; - margini in crescita fino al 23,7% del 2019 e successivi; - un ROI di lungo periodo del 18,1%. Infine si prevedono: un tax rate ed un costo del debito in calo rispettivamente 31,5% e 4,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,28 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,35 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 25 febbraio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.