Prysmian — analisi del luglio 2015
Dopo la crescita di oltre il 50% dai minimi di ottobre 2014 Prysmian sembra non essere molto distante dal fair value, la società beneficerà della posizione di leadership nel segmento dei cavi submarine e ottici ma risentirà della crisi nell'Oil & Gas
Profilo societario
Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.
Andamento del titolo
nel primo trimestre del 2015 i ricavi sono aumentati dell'11% a 1753 milioni di Euro, l'Ebitda è stato di 106 milioni (+8,4% rispetto al I trimestre 2014) mentre il risultato operativo è quasi raddoppiato a 83 milioni, in netto miglioramento anche il risultato netto a 42 milioni dai 5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Prysmian ha registrato una diminuzione del fatturato del 12,2% mentre il margine operativo lordo è sceso del 14,7% a seguito di una flessione dei margini di circa 0,2 punti percentuali, notevole flessione anche per il risultato operativo che ha perso oltre il 25% a 269 milioni mentre il risultato netto è passato da 171 a 115 milioni di Euro (-32,7%). Gli indicatori di redditività vedono una diminuzione di 3,9 punti del ROI al 13,6% mentre il ROE passa dal 14,7% al 9,7%. In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 802 milioni di Euro con un rapporto debt to equity che passa da 0,79 a 0,68.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance positiva (+59,9%) ma inferiore al +75,5% dell'indice FTSE Mib. Il titolo ha seguito piuttosto da vicino l'andamento del mercato fino a febbraio 2014, arrivando a guadagnare oltre il 50%; nei mesi successivi ha perso però rapidamente buona parte dei guadagni, toccando un minimo ad ottobre dello stesso anno. Buona la performance da inizio 2015 con un rialzo prossimo al 30%.
Comparables
nel raffronto coi principali produttori europei di cavi, Prysmian risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il dividend yield, superiore al 2%.
Opportunità
buon posizionamento del Gruppo nei business high-tech dei cavi submarine e cavi ottici che mostra una domanda in crescita
Rischi
debolezza nel segmento Industrial Oil & Gas a causa della riduzione degli investimenti nel settore petrolifero
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 6% del 2015 al 2% di lungo periodo; - margini in crescita dal 9% del 2015 al 9,5% del 2017 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 21,9%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 31% ed un payout in crescita al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 20,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.