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Prysmian — analisi del luglio 2014

Dopo la recente correzione dei prezzi Prysmian sembra essere correttamente valutata dal mercato, la società dovrebbe beneficiare della ripresa degli investimenti in molte delle aree di attività ma è ancora piuttosto cara rispetto ai comparables.

Profilo societario

Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.

Andamento del titolo

nel primo trimestre del 2014 i ricavi sono diminuiti del 5,4% a 1579 milioni di Euro, l'Ebitda è stato di 98 milioni (invariato sul I trimestre 2013) mentre il risultato operativo è diminuito del 7,6% a 42 milioni, in miglioramento il risultato netto a 5 milioni dai -2 milioni dell'anno precedente.

Dati finanziari

Nel triennio 2011-2013 Prysmian ha registrato una diminuzione del fatturato del 3,8% mentre il margine operativo lordo è più che raddoppiato passando da 261 a 548 milioni di Euro, forte crescita anche per il risultato operativo che ha raggiunto i 360 milioni dai 19 del 2011 mentre il risultato netto è passato da un rosso di 145 ad un utile di 154 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono una crescita di 16,9 punti del ROI al 17,7% mentre il ROE passa dal -13,1% al 12,9%. In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 834 milioni con un rapporto debt to equity che passa da 0,96 a 0,70.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance positiva (+25,1%) a fronte del +16,8% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase negativa culminata nei minimi di novembre 2011 (minimo di periodo), il titolo ha iniziato un trend positivo che ha portato ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni in poco meno di due anni (ottobre 2013), in seguito il titolo è rimasto in fase laterale per alcuni mesi per correggere di oltre il 10% a maggio 2014.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori europei di cavi, Prysmian risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il dividend yield superiore al 2%.

Opportunità

progressiva ripresa degli investimenti sia nei segmenti costruzioni che industrial e telecom

Rischi

problematiche tecniche emerse nel progetto Western Link che dovrebbero incidere per circa 70 milioni nel corso del 2014

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal -2% del 2014 al 2% di lungo periodo; - margini stabili al 7,5% nel 2014 e al 9% a partire dal 2015; - un ROI di lungo periodo del 20,5%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 31% ed un payout in crescita al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 17,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Prysmian

14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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