Prysmian — analisi del luglio 2021
Dopo il forte recupero degli ultimi mesi Prysmian sembra quotare a premio sul fair value, la società potrà beneficiare dei progetti di digitalizzazione del PNRR ma mostra multipli piuttosto elevati.
Profilo societario
Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.
Andamento del titolo
nel primo trimestre del 2021 i ricavi sono saliti dell'8,6% a 2810 milioni di Euro, l'Ebitda adjusted è stato di 207 milioni (+8,1% rispetto al I trimestre 2020) mentre il risultato operativo è passato da 58 a 123 milioni, in forte aumento anche il risultato netto a 76 milioni di Euro (dai 23 milioni dello stesso periodo del 2020).
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Prysmian ha registrato una diminuzione dei ricavi dell'1,3% mentre il margine operativo lordo è salito dell'87,6% a seguito di un incremento dei margini di 3,4 punti percentuale; forte crescita anche per il risultato operativo a 335 milioni (+114,7%) mentre il risultato netto è triplicato a 174 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono una crescita di 4,2 punti del ROI al 7,6% mentre il ROE passa dal 2,4% al 7,25% (+4,7 punti). Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è sceso di 236 milioni, con un rapporto debt to equity passato da 0,94 a 0,82.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance positiva (+40,2%) e nettamente migliore del +15,5% dell'indice FTSE Mib. Il titolo ha avuto un trend inizialmente calante fino ai minimi di dicembre 2018. Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 si è registrato un breve rimbalzo ma già a maggio sono stati toccati nuovi minimi; solo da giugno è iniziata una fase di ripresa più duratura che è continuata fino a febbraio 2020. Dopo una brusca caduta dovuta all'esplosione della pandemia, le azioni hanno aver ripreso un trend decisamente crescente continuato fino ai massimi di gennaio 2021 e, dopo una correzione di un paio di mesi, nuovamente toccati nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto coi principali comparables europei, Prysmian risulta la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il dividend yield risulta essere il più elevato tra le aziende considerate anche se è piuttosto contenuto in termini assoluti.
Opportunità
nuove commesse favorite dai progetti del PNRR
Rischi
incremento dei prezzi delle materie prime
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 9,5% del 2021 al 2,5% nel lungo periodo; - margini in crescita dall'8,3% del 2021 al 9,5% del 2024 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 20,4%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 33% ed un payout in crescita fino al 74%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 26,12 Euro che tende a crescere (ridursi) di 4,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Prysmian
14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.