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Prysmian — analisi del luglio 2018

Con l'acquisizione di General Cable Prysmian potrà rafforzare ulteriormente la sua posizione di leader nel mercato dei cavi, giustificando i multipli a premio che evidenzia attualmente nei confronti dei principali comparables.

Profilo societario

Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.

Andamento del titolo

nel primo trimestre del 2018 i ricavi sono aumentati dell'1,6% a 1879 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 153 milioni (-0,8% rispetto al I trimestre 2017) mentre il risultato operativo è sceso del 26,9% a 57 milioni, in calo anche il risultato netto a 28 milioni di Euro (-22,2%).

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 Prysmian ha registrato una crescita del fatturato del 6,9% mentre il margine operativo lordo è salito dell'8,8% grazie ad una crescita dei margini di 0,1 punti percentuale; buona anche la crescita del risultato operativo a 379 milioni (+5,3%) mentre il risultato netto è passato da 214 a 223 milioni di Euro (+4,2%). Gli indicatori di redditività vedono una crescita di 1,4 punti del ROI al 18% mentre il ROE passa dal 15% al 13,3% penalizzato dalla minore leva finanziaria. Risulta infatti in calo di oltre 300 milioni l'indebitamento finanziario netto, con un rapporto debt to equity che passa da 0,53 a 0,26.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance positiva (+2,6%) e migliore di quella dell'indice FTSE Mib (-7,7% nel periodo). Dopo una iniziale fase negativa, con minimo a febbraio 2016, in cui era arrivato a perdere quasi il 20%, il titolo ha iniziato un trend crescente che si è protratto fino ai massimi di novembre 2017; da allora è iniziata una correzione che sembra essere tuttora in corso.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori europei di cavi, Prysmian risulta la società più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del multiplo Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il dividend yield che risulta essere anche il più basso tra le aziende considerate.

Opportunità

sinergie derivanti dalla recente acquisizione di General Cable

Rischi

riduzione degli investimenti nei vari ambiti di attività della società dovuta rallentamento della crescita economica globale

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 15,5% del 2018 al 2,5% di lungo periodo; - margini in crescita dall'8,5% del 2018 al 10,2% del 2022 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 20,3%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 33% ed un payout in crescita al 66%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 25,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Prysmian

14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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