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Prysmian — analisi del luglio 2020

Dopo la decisa ripresa degli ultimi tre mesi Prysmian sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società può contare su una posizione di leadership nel settore dei cavi ma le prospettive sul medio termine restano incerte.

Profilo societario

Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.

Andamento del titolo

nel primo trimestre del 2020 i ricavi sono scesi del 6,6% a 2587 milioni di Euro, l'Ebitda adjusted è stato di 197 milioni (-14,7% rispetto al I trimestre 2019) mentre il risultato operativo è più che dimezzato a 58 milioni, in forte calo anche il risultato netto a 23 milioni di Euro (dagli 88 milioni dello stesso periodo del 2019).

Dati finanziari

Nel triennio 2017-2019 Prysmian ha registrato (grazie anche all'acquisizione di General Cable) una crescita dei ricavi del 45,5% mentre il margine operativo lordo è salito del 55,5% a seguito di un incremento dei margini di 0,5 punti percentuale; forte crescita anche per il risultato operativo a 545 milioni (+43,8%) mentre il risultato netto è passato da 223 a 296 milioni di Euro (+32,7%). Gli indicatori di redditività vedono una diminuzione di 6,5 punti del ROI all'11,4% mentre il ROE passa dal 13,3% all'11,5% (-1,9 punti). Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 1704 milioni, con un rapporto debt to equity passato da 0,26 a 0,82.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo da un lato il fatto di operare in un settore esposto all'andamento del ciclo economico e degli investimenti e dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance negativa (-15,7%) rispetto al -6,8% dell'indice FTSE Mib. Dopo una breve fase positiva, durata fino ad inizio novembre 2017, con un guadagno complessivo del 13,8%, il titolo ha iniziato un trend calante che si è protratto oltre un anno fino ai minimi di dicembre 2018, con una perdita di quasi il 50%. Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 si è registrato un breve rimbalzo ma già a maggio sono stati toccati nuovi minimi; solo da giugno è iniziata una fase di ripresa più duratura che è continuata fino a febbraio 2020. Dopo una brusca correzione dovuta all'esplosione dell'emergenza sanitaria (febbraio-marzo 2020), le azioni sembrano aver ripreso un trend crescente.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori di cavi, Prysmian risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il dividend yield che risulta essere il più basso tra le aziende considerate.

Opportunità

sinergie derivanti dall'acquisizione di General Cable

Rischi

riduzione degli investimenti nei vari ambiti di attività della società dovuta alla crisi economica globale

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 9,5% nel 2020 che tornano a crescere al 5,5% nel 2021 per stabilizzarsi al 2,5% nel lungo periodo; - margini in crescita dal 7,4% del 2020 al 9% del 2023 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 16,2%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 33% ed un payout in crescita al 63%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 20,02 Euro che tende a crescere (ridursi) di 4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Prysmian

14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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