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Prysmian — analisi del luglio 2013

Nonostante il difficile contesto operativo che ha portato in rosso i conti del primo trimestre Prysmian sembra avere buone opportunità di apprezzamento potendo contare sulle sinergie derivanti dall'integrazione con la neo acquisita Draka.

Profilo societario

Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.

Andamento del titolo

nel primo trimestre del 2013 i ricavi sono diminuiti dell'8,7% a 1711 milioni di Euro, l'Ebitda è stato di 99 milioni (-13,9% sul I trimestre 2012) mentre il risultato operativo si è dimezzato a 44 milioni, in rosso il risultato netto a -2 milioni dai 42 milioni di utile dell'anno precedente.

Dati finanziari

Nel triennio 2010-2012 Prysmian ha registrato una crescita del fatturato del 71,6% (influenzato dall'acquisizione di Draka) mentre il margine operativo lordo è passato da 406 a 536 milioni di Euro (+32%), bene anche il risultato operativo in crescita del +17,9% mentre il risultato netto è passato da 150 a 171 milioni di Euro (+14%). Gli indicatori di redditività vedono una flessione di 4 punti del ROI al 17,4% mentre il ROE passa dal 18,8% al 14,8%. In crescita infine l'indebitamento finanziario netto a 918 milioni (anche a seguito delle acquisizioni) ma con un rapporto debt to equity sotto controllo a 0,79.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance fortemente positiva (+21,3%) a fronte del -21,3% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase positiva culminata nei massimi di aprile 2011 il titolo ha imboccato un trend discendente durato fino a novembre 2011 (minimo di periodo), successivamente è iniziato un trend positivo che ha portato ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni in poco più di un anno (massimo di marzo 2013), negativo il trend negli ultimi 4 mesi.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori europei di cavi, Prysmian risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); nella media il dividend yield superiore al 2%.

Opportunità

sinergie di costo derivanti dall'integrazione con Draka

Rischi

rallentamento degli investimenti nei settori telecom ed energia tra i principali committenti del Gruppo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal -2% del 2013 al 2% di lungo periodo; - margini in crescita a quota 8% nel 2013 e 9% a partire dal 2015; - un ROI di lungo periodo del 22%. Infine si prevedono: un tax rate al 33% ed un payout in crescita al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Prysmian

14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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