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Prysmian — analisi del luglio 2017

Reduce da una crescita che continua da oltre un anno Prysmian sembra ormai quotare a premio sul fair value, la società può contare su multipli interessanti e conti in miglioramento ma mostra segnali di rallentamento nel primo trimestre dell'anno.

Profilo societario

Prysmian si distingue come leader globale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, rappresentando un punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. Grazie alla sua presenza geografica capillare, a un ampio portafoglio di prodotti e a un'esperienza consolidata nell'innovazione tecnologica, l'azienda è ben posizionata per rafforzare la propria leadership e accedere a nuovi mercati emergenti. La strategia di Prysmian si allinea ai principali trend di mercato, puntando sullo sviluppo di sistemi in cavo innovativi, performanti, sostenibili e resilienti, focalizzati su segmenti come Transmission, Power Grid, Electrification e Digital Solutions.

Andamento del titolo

nel primo trimestre del 2017 i ricavi sono aumentati del 2,2% a 1849 milioni di Euro, l'Ebitda rettificato è stato di 154 milioni (+2,5% rispetto al I trimestre 2016) mentre il risultato operativo è cresciuto dell'8,3% a 78 milioni, stabile il risultato netto a 37 milioni di Euro.

Dati finanziari

Nel triennio 2014-2016 Prysmian ha registrato una crescita del fatturato del 9,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 35,5% grazie ad una crescita dei margini di 1,5 punti percentuale; molto elevata anche la crescita del risultato operativo a 416 milioni (+54,6%) mentre il risultato netto è più che raddoppiato passando da 172 a 368 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono una crescita di 5,3 punti del ROI al 18,8% mentre il ROE passa dal 9,7% al 15,6%. In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 537 milioni di Euro con un rapporto debt to equity che passa da 0,40 a 0,24.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Prysmian fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Prysmian mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Prysmian ha registrato una performance positiva (+67,85%) migliore del +1,34% dell'indice FTSE Mib. Dopo una fase laterale nell'ultima parte del 2014 il titolo ha iniziato un trend positivo, toccando un primo massimo ad agosto 2015, seguito da una correzione nei mesi successivi con minimo a febbraio 2016. Da allora è ripreso il trend positivo che, seppur intervallato da alcune correzioni, sembra essere tuttora in corso.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori europei di cavi, Prysmian risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è quella più cara sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il dividend yield è il più elevato tra le aziende considerate ma piuttosto basso in termini assoluti.

Opportunità

buon posizionamento del Gruppo nei business high-tech e telecom grazie anche alla partnership con Verizon negli Usa

Rischi

debolezza nel segmento Industrial Oil & Gas a causa della riduzione degli investimenti nel settore petrolifero

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,5% del 2017 al 2% di lungo periodo; - margini in crescita dal 9,35% del 2017 al 10,05% del 2020 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 25,3%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 28,8% ed un payout in crescita al 67%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 23,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Prysmian

14 analisi dal 21 luglio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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