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Mediolanum — analisi del giugno 2009

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei principali gruppi assicurativi nazionali, leader nel settore Vita

Profilo societario

Banca Mediolanum, con sede in Italia, è un'azienda attiva nel settore bancario e finanziario. Le sue operazioni si articolano in vari ambiti, tra cui il Lending, che include servizi bancari per privati e aziende, attività di tesoreria per trading e vendita, nonché gestione patrimoniale e intermediazione al dettaglio. L'istituto offre una vasta gamma di soluzioni, tra cui conti correnti, mutui e finanziamenti, carte di pagamento di diverso tipo (credito, debito e ricaricabili), oltre a prodotti dedicati agli investimenti.

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Mediolanum ha mostrato una flessione dei premi emessi del 18,1% mentre gli altri ricavi sono diminuiti del 18,4% e l'utile da investimenti è passato ad un valore negativo per la crisi dei mercati finanziari. Il risultato ante imposte e quello netto risultano entrambi in calo del 90% così come la redditività del capitale con il ROE che passa dal 24,7% al 2,9%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Mediolanum fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Mediolanum mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la maggiore capacità di resistere alla fase di turbolenza dei mercati degli ultimi mesi. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediolanum ha registrato una performance negativa -26,7% ma migliore del -40,8% dell'indice FTSE All Share; l'andamento è stato allineato a quello del mercato fino a maggio 2007, successivamente si è avuta una fase di sottoperformance culminata nei minimi di luglio 2008. Il titolo ha saputo contenere le perdite nella fase più negativa dell'autunno 2008 riducendo in pochi mesi tutto il divario con l'indice di mercato e portandosi in vantaggio con la ripresa dei corsi iniziata a marzo.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi negativa nel 2009 (-8%) che torna a crescere al tasso del 3% a partire dall'anno successivo; - una crescita degli altri ricavi che passa dal -4% del 2009 al 10% del biennio successivo per stabilizzarsi su un valore del 3% nel lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici e delle spese gestionali stabili sui livelli medi del biennio 2006-2007 e pari rispettivamente al 80% e 13,5%; - una redditività degli investimenti in progressiva crescita nel triennio 2009 - 2011 fino al 2,5% e stabile negli anni successivi; Infine si prevedono un tax rate al 24% ed un payout del 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 3,75 € che tende a crescere (ridursi) di 0,15 € per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Banca Mediolanum

20 analisi dal 15 dicembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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