Diasorin — analisi del agosto 2021
In attesa di valutare meglio l'acquisizione di Luminex Corporation, Diasorin sembra quotare a premio sul fair value: i risultati degli ultimi anni sono stati molto positivi ma la fine della pandemia potrebbe impattare negativamente.
Profilo societario
Diasorin è un'azienda leader nella produzione di test diagnostici in vitro, destinati a ospedali e laboratori privati. La sua offerta si concentra su due principali ambiti: immunodiagnostica e diagnostica molecolare. All'interno di questi settori, la società commercializza reagenti, materiali di consumo, strumenti, attrezzature e software per supportare la diagnosi di diverse condizioni mediche. Tra queste, malattie infettive, disturbi del metabolismo osseo e minerale, patologie endocrinologiche, ipertensione, oncologia, infezioni gastrointestinali, autoimmunità e danni cardiaci e cerebrali. La maggior parte dei test utilizza la tecnologia a chemiluminescenza, caratterizzata da tempi di elaborazione medi inferiori a un'ora, rendendola più rapida rispetto ai metodi diagnostici tradizionali.
Andamento del titolo
nel I semestre 2021 i ricavi sono aumentati del 34,8% a 515,4 milioni, il margine operativo lordo è passato da 153,6 a 231,3 milioni (+50,6%), il risultato operativo ha raggiunto quota 201,9 milioni (+63,3%) e l'utile netto è salito a 150 milioni (+58,4% sul I semestre 2020). La disponibilità di cassa è passata da 305,3 a 436,3 milioni.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Diasorin ha mostrato una crescita dei ricavi del 31,7% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 50,9% a 385,3 milioni di Euro in presenza di un Ebitda margin in miglioramento di 5,6 punti. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+58,5%) e il risultato netto (+57%). Gli indici di redditività vedono una crescita di 17,3 punti per il Roi al 49,8% mentre il Roe si attesta al 26% in crescita di 3,5 punti. Dal punto di vista patrimoniale si registra una disponibilità di cassa di circa 305 milioni, in crescita di 230 milioni nel triennio.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Diasorin fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Diasorin mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la stabilità e anticiclicità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Diasorin ha registrato una performance del 115,5%, nettamente superiore al +27,2% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito un andamento riflessivo nell'ultima parte del 2018 per tornare a salire nel 2019 con un progrsso di quasi il 60%. Nel 2020, dopo un inzio incerto, il titolo è quasi raddoppiato tra marzo e maggio in coincidenza con lo scoppio della pandemia, per poi inziare una correzione, nei quattro mesi successivi, che ha bruciato parte dei progressi. A settembre è partito un nuovo impulso rialzista che nel giro di due mesi ha riportato le quotazioni sui precedenti massimi ma in seguito i prezzi hanno iniziato un trend ribassista proseguito fino a maggio 2021, da allora è iniziata una nuova fase di crescita che è tuttora in corso.
Comparables
nella comparazione con le principali aziende quotate operanti nel settore della diagnostica Diasorin risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo Utili). Piuttosto basso il rendimento da dividendi (inferiore all'1%) anche se in linea con quello medio dei comparables.
Opportunità
l'acquisizione di Luminex Corporation rafforzerà la presenza negli Usa, consentirà l'accesso a nuove tecnologie e permetterà di generare sinergie di costo e di ottimizzare la struttura finanziaria
Rischi
l'efficacia dei vaccini sulla pandemia di Covid potrebbe ridurre in modo considerevole la domanda di test diagnostici per il Coronavirus
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 40% del 2021 al 4,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in calo al 42% nel 2021 e 38% nel 2022 che tornano a crescere in seguito fino al 40% del 2024 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 34,1%. Infine si prevedono un tax rate al 23% ed una progressiva crescita del payout fino al 78%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 152,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 4,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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17 analisi dal 11 luglio 2010, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.