Diasorin — analisi del luglio 2011
Le eccellenti performance di Diasorin nell'ultimo triennio e la pausa registrata dal titolo negli ultimi 12 mesi ci consentono di tornare ad essere ottimisti sul titolo che potrà beneficiare del lancio di nuovi prodotti.
Profilo societario
Diasorin è un'azienda leader nella produzione di test diagnostici in vitro, destinati a ospedali e laboratori privati. La sua offerta si concentra su due principali ambiti: immunodiagnostica e diagnostica molecolare. All'interno di questi settori, la società commercializza reagenti, materiali di consumo, strumenti, attrezzature e software per supportare la diagnosi di diverse condizioni mediche. Tra queste, malattie infettive, disturbi del metabolismo osseo e minerale, patologie endocrinologiche, ipertensione, oncologia, infezioni gastrointestinali, autoimmunità e danni cardiaci e cerebrali. La maggior parte dei test utilizza la tecnologia a chemiluminescenza, caratterizzata da tempi di elaborazione medi inferiori a un'ora, rendendola più rapida rispetto ai metodi diagnostici tradizionali.
Andamento del titolo
nel I trimestre 2011 i ricavi crescono del 28,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il margine operativo lordo è di 50 milioni (+38,4%) e l'utile netto raggiunge i 28,5% in crescita del 45,9% sul I trimestre 2010
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 Diasorin ha mostrato una crescita del fatturato del 65,4% mentre il margine operativo lordo è quasi raddoppiato a 167,1 milioni di Euro in presenza di margini in crescita di oltre 6 punti percentuali. Forte crescita anche per il risultato operativo (+105,6%) e il risultato netto (+141,4%). La redditività vede il raggiungimento di nuovi massimi per il Roi al 51,4% (+11 punti nel triennio) mentre il Roe si attesta al 28,6% dopo aver superato quota 32% nel 2009. Dal punto di vista patrimoniale si registra una disponibilità di cassa di circa 33 milioni (+53 milioni nel triennio).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Diasorin fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Diasorin mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la stabilità e anticiclicità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Diasorin ha registrato una performance del 145,5% contro il -25,9% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio è stato quasi sempre crescente con una iniziale fase di stabilità (luglio 2008-gennaio 2009) seguita da una fase di forte crescita (gennaio 2009 - giugno 2010) ed una nuova fase di stabilizzazione dei corsi (ultimi 12 mesi) caratterizzata però anche da una maggiore volatilità.
Comparables
nella comparazione con le principali aziende italiane quotate operanti nel settore farmaceutico-medicale Diasorin risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è quella più cara per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il rendimento da dividendi è nella fascia medio bassa (poco sotto l'1%).
Opportunità
settore ad alta crescita, lancio di nuovi prodotti e possibile ingresso in nuovi segmenti
Rischi
dimensioni ancora limitate rispetto ai concorrenti a livello internazionale, possibile incremento della concorrenza
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 15% del 2011 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita al 43% nel 2011 e 44% nel 2012 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 54,3%. Infine si prevede un tax rate stabile al 36% su tutto il periodo di previsione ed una progressiva crescita del payout fino al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 39,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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