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Diasorin

Dopo un problematico triennio in borsa, Diasorin sembra essere allineata al fair value. La società potrà contare sul lancio di nuove piattaforme ma risente di pressioni sui prezzi e potrebbe essere penalizzata da dazi a livello internazionale

Profilo societario

Diasorin è un'azienda leader nella produzione di test diagnostici in vitro, destinati a ospedali e laboratori privati. La sua offerta si concentra su due principali ambiti: immunodiagnostica e diagnostica molecolare. All'interno di questi settori, la società commercializza reagenti, materiali di consumo, strumenti, attrezzature e software per supportare la diagnosi di diverse condizioni mediche. Tra queste, malattie infettive, disturbi del metabolismo osseo e minerale, patologie endocrinologiche, ipertensione, oncologia, infezioni gastrointestinali, autoimmunità e danni cardiaci e cerebrali. La maggior parte dei test utilizza la tecnologia a chemiluminescenza, caratterizzata da tempi di elaborazione medi inferiori a un'ora, rendendola più rapida rispetto ai metodi diagnostici tradizionali.

Andamento del titolo

nel primo trimestre 2026 i ricavi sono diminuiti dell'8% a 287 milioni, il margine operativo lordo è passato da 106 a 86 milioni (-19%), il risultato operativo è diminuito del 23% a 56 milioni e l'utile netto è passato da 52 a 38 milioni (-28%). L'indebitamento finanziario netto è salito infine a 711 milioni dai 580 milioni di fine 2025.

Dati finanziari

Nel periodo 2023-2025 Diasorin ha registrato una crescita dei ricavi del 4,1% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'1% a 356,8 milioni di Euro con una riduzione di 0,9 punti dell'Ebitda margin. Buon incremento per il risultato operativo (+5,7% a 228,6 milioni) mentre il risultato netto è in calo (-5,3% a 150 milioni) a causa di una maggiore incidenza delle imposte. Gli indici di redditività vedono una diminuzione di 0,8 punti per il Roe al 9,5% mentre il Roi si attesta al 10,6% in crescita di 1,3 punti. Dal punto di vista patrimoniale si registra una diminuzione di circa 196 milioni del debito netto a 579,8 milioni, con un debt to equity passato da 0,50 a 0,37.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Diasorin fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Diasorin mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la stabilità e anticiclicità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Diasorin ha registrato una performance del -31,6%, nettamente inferiore al +75,9% dell'indice FTSE Mib; dopo un inizio negativo, con minimi ad ottobre 2023 ed aprile 2024, il titolo ha avviato un moderata fase rialzista proseguita fino a novembre 2024 (massimo di periodo). In seguito il trend è tornato negativo per circa un anno (minimi di novembre 2025). Dopo un parziale recupero, tra fine 2025 ed inizio 2026, le azioni sono tornate nuovamente sui minimi a marzo e maggio 2026; parziale recupero negli ultimi 2 mesi.

Comparables

nel raffronto con le principali società quotate operanti nel settore della diagnostica Diasorin risulta nella media sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre risulta essere la più cara se si considera il Price/Earnings (Prezzo Utili). Piuttosto basso il rendimento da dividendi (inferiore al 2%) ma il più elevato tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

- lancio di nuove piattaforme molecolari: accelerazione commerciale di LIAISON PLEX (pannello gastrointestinale) e LIAISON NES da fine 2026. - automazione dei laboratori clinici: carenza di personale medico (+15% posti vacanti in UE) che spinge i laboratori ad adottare sistemi DiaSorin ad alta efficienza. - efficienza strutturale: chiusura dell'impianto di Shanghai entro fine 2026, con risparmi annui strutturali stimati in 6 milioni di euro. - trend demografici globali: invecchiamento della popolazione nei mercati core che genera un incremento strutturale dei volumi di test diagnostici.

Rischi

- pressioni sui prezzi in Cina: impatto negativo derivante dall'implementazione del sistema di acquisti centralizzati basato sui volumi (Volume-Based Procurement - VBP). - rischio geopolitico in Medio Oriente: potenziali blocchi logistici e distributivi non inclusi nella guidance formale dell'azienda. - dazi e protezionismo commerciale: rischio di tensioni tariffarie internazionali con impatto diretto sulla supply chain e sui costi di produzione. - volatilità delle stagioni influenzali: La stagionalità dei virus respiratori condiziona la redditività trimestrale della diagnostica molecolare.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 3,25% nel 2026 che sale fino al 6,5% nel 2027 per tornare a scendere progressivamente verso il 4% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 34,2% del 2028 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 15,7%. Infine si prevedono un tax rate al 26% ed una progressiva crescita del payout fino al 66%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 71,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,55 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Diasorin

17 analisi dal 11 luglio 2010, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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