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Mediaset — analisi del maggio 2015

Dopo il forte rialzo dei prezzi dell'ultimo triennio Mediaset sembra essere correttamente valutata mentre nel raffronto internazionale risulterebbe ancora a sconto rispetto ai comparables.

Profilo societario

MFE-MEDIAFOREUROPE è una holding internazionale che si propone come punto di riferimento per l'aggregazione dei principali broadcaster in Europa. Con sede legale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e residenza fiscale in Italia, MFE-MEDIAFOREUROPE gestisce Mediaset S.p.A. e Grupo Audiovisual Mediaset España Comunicación SAU, entrambe operative nei rispettivi mercati locali. Inoltre, la società detiene una quota di maggioranza nel broadcaster tedesco ProsiebenSat1.

Andamento del titolo

nel I trimestre 2015 i ricavi sono passati da 820,8 a 828,8 milioni di Euro (+1%), il margine operativo lordo è sceso a 306,7 milioni (-5% dai 322,8 milioni del 2014), il risultato operativo è salito invece del 55% a 45,9 milioni ed il risultato netto è passato da -12,5 a +0,7 milioni.

Dati finanziari

Nel triennio 2012-2014 Mediaset ha registrato una diminuzione del fatturato dell'8,2% mentre il margine operativo lordo è salito del 4,9% con una crescita dei margini di quasi 5 punti percentuali; il risultato operativo è passato da un rosso di 235,4 ad un saldo positivo di 248,9 milioni di Euro, mentre l'utile netto ha raggiunto quota 77,1 milioni di Euro da -249,8 milioni. Gli indicatori di redditività vedono un netto miglioramento sia a livello di ROI, cresciuto di oltre 11 punti al 6,2%, che di ROE, salito di 10,9 punti al 2,5%. Il rapporto debt to equity è in calo e passa da 0,58 a 0,28.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Mediaset fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediaset mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la dipendenza dei ricavi dall'andamento del ciclo economico (investimenti pubblicitari). Negli ultimi 3 anni il titolo Mediaset ha registrato una performance del 241,6% contro il +74,7% dell'indice FTSE Mib. Dopo una fase caratterizzata da oscillazioni in entrambe i sensi, senza però allontanarsi in maniera significativa dall'indice, la azioni hanno imboccato con decisione la strada del rialzo, arrivando quasi a triplicare nel giro di un anno (massimi di aprile 2014). Nei successivi sette mesi si è registrata una correzione durante la quale il titolo ha perso circa il 40% del proprio valore seguita da un nuovo impulso rialzista con nuovi massimi ad aprile 2015.

Comparables

nel raffronto coi principali operatori internazionali nel settore del broadcasting televisivo Mediaset risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il dato del Price/Earnings (Prezzo/Utili); piuttosto basso il dividend yield sia in termini assoluti che relativi.

Opportunità

riduzione dei costi e possibile cessione di Mediaset Premium a Sky

Rischi

notevole esposizione ai mercati dell'Europa periferica (Italia e Spagna) ed erosione di quote del mercato pubblicitario da parte dei new media (Internet in primis)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 4,5% nel 2015 che sale al 6% nell'anno successivo per tornare gradualmente al 3% nel lungo periodo; - margini in progressiva crescita fino al 44% del 2018 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 20,4%. Infine si prevedono: un tax rate in calo al 32%, un costo del debito medio in calo al 4,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 70% del 2020. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 3,97 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,25 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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20 analisi dal 11 maggio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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