Ubi Banca
Dopo il forte incremento delle quotazioni dell'ultimo triennio Ubi Banca sembra quotare leggermente a premio, dal punto di vista dei multipli il titolo sembra invece essere a buon mercato se raffrontato alle altre banche regionali.
Profilo societario
UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.
Andamento del titolo
nei primi tre mesi del 2015 il margine di interesse è diminuito del 5,3% a 430,6 milioni, mentre le commissioni nette sono aumentate del 13,7% a 341,2 milioni. Gli oneri operativi stabili hanno permesso al risultato di gestione di crescere del 3,8% a 344,6 milioni mentre sulla performance del risultato finale (+30,6% a 75,9 milioni) hanno inciso positivamente anche le minori rettifiche su crediti (-4,2%).
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Ubi Banca ha registrato una diminuzione del Margine di Interesse del 2,5% mentre il Margine di Intermediazione è cresciuto dello 0,8% grazie al buon andamento delle commissioni; buona crescita per il Risultato di Gestione a quota 1199 milioni mentre il risultato netto è passato da un utile di 91,7 milioni ad un rosso di 703,6 milioni a causa delle rettifiche sull'avviamento che hanno pesato per oltre un miliardo nel 2014. La redditività del capitale è scesa di quasi 8 punti con il ROE che è passato dallo 0,9% al -6,8%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1), risultato dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari e del ciclo economico in generale. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance molto positiva (+240%) rispetto al +86,7% dell'indice FTSE Mib; il titolo è rimasto vicino all'andamento del mercato fino ad aprile 2013 (realizzando un +25% rispetto ad inizio periodo), successivamente è iniziata la forte ripresa che ha portato i prezzi a triplicare nel giro di un anno (massimi di aprile 2014); dopo la correzione realizzatasi nella seconda metà del 2014 è iniziato un nuovo impulso rialzista che ha riportato i prezzi a nuovi massimi proprio nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Ubi Banca risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings (Prezzo/Utili) non risulta significativo, piuttosto basso invece il rendimento da dividendi, poco sopra all'1%.
Opportunità
buon posizionamento in una delle aree più ricche del Paese, buona solidità patrimoniale
Rischi
ripresa ancora debole in Italia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività negativa nel 2015 (-2%) che si riporta al 3% a partire dall'anno successivo; - una crescita delle commissioni al 13,5% nel 2015 che diminuisce fino al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 57% del 2020 e seguenti; Infine si prevedono un tax rate stabile al 36% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in progressiva diminuzione fino allo 0,30%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,67 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,3 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.