Mediaset — analisi del giugno 2013
Dopo la forte ripresa delle quotazioni degli ultimi 6 mesi Mediaset sembra quotare a premio sul fair value mentre sono ancora molto limitati i benefici sui conti del piano di riduzione dei costi.
Profilo societario
MFE-MEDIAFOREUROPE è una holding internazionale che si propone come punto di riferimento per l'aggregazione dei principali broadcaster in Europa. Con sede legale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e residenza fiscale in Italia, MFE-MEDIAFOREUROPE gestisce Mediaset S.p.A. e Grupo Audiovisual Mediaset España Comunicación SAU, entrambe operative nei rispettivi mercati locali. Inoltre, la società detiene una quota di maggioranza nel broadcaster tedesco ProsiebenSat1.
Andamento del titolo
nel I trimestre 2013 i ricavi sono passati da 977,8 a 831,6 milioni di Euro (-14,9%), il margine operativo lordo si è attestato a 321,5 milioni (-13,5%), il risultato operativo è in crescita del 38,7% a 53,4 milioni e il risultato netto è passato da 10,1 a 9,3 milioni. Dal punto di vista patrimoniale si registra una flessione dell?indebitamento finanziario netto, sceso a 1584,3 milioni di Euro dai 1712,8 di fine 2012.
Dati finanziari
Nel triennio 2010-2012 Mediaset ha registrato una diminuzione del fatturato del 13,3% mentre il margine operativo lordo è sceso del 36,2% con una flessione dei margini di circa 12 punti percentuali; il risultato operativo è passato da un saldo positivo di 815,5 ad un rosso di 235,4 milioni di Euro, andamento analogo per l'utile netto passato da 386,7 a -249,8 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono una flessione sia a livello di ROI, sceso dal 15,9% al -4,9%, che di ROE, da 11,3% a -8,4%. Il rapporto debt to equity è in crescita e passa da 0,46 a 0,58.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediaset fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediaset mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la dipendenza dei ricavi dall'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediaset ha registrato una performance molto negativa (-51,5%) contro il -19,6% dell'indice FTSE Mib. Dopo una iniziale fase positiva le azioni hanno iniziato a perdere contatto dall'indice (novembre 2010) per perdere oltre metà del loro valore in meno di un anno, raggiungendo nuovi minimi a novembre 2011, il trend negativo è continuato nel 2012 con un nuovo minimo a novembre dal quale è iniziata una progressiva ripresa che si è consolidata nel corso del 2013 (+52,5% da inizio anno).
Comparables
nel raffronto coi principali operatori internazionali nel settore del broadcasting televisivo Mediaset risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è confrontabile il Price/Earnings (Prezzo Utili); nullo il dividend yield non essendoci stata distribuzione di dividendi dopo le perdite del 2012.
Opportunità
il piano di taglio dei costi ha iniziato a dare i primi frutti dal primo trimestre 2013
Rischi
ricavi ancora in flessione nel 2013 a causa della recessione in Italia e in Spagna mentre nel lungo periodo continuerà l'erosione di quote del mercato pubblicitario da parte dei new media (Internet in primis)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2013 (-6%) in ripresa nel successivo quadriennio (3,5% medio annuo) che torna al 2% nel lungo periodo; - margini in crescita di circa 5 punti fino al 39% del 2015; - un ROI di lungo periodo del 10%. Infine si prevedono: un tax rate in calo al 36%, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout in progressiva crescita fino al 70% del 2020. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,52 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,18 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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