Mediaset — analisi del giugno 2011
Mediaset sembra sottovalutata sulla base del nostro modello di valutazione, la società ha risentito negativamente dei risultati del I trimestre ma può contare su un buon livello di redditività ed un confronto favorevole coi comparables del settore media.
Profilo societario
MFE-MEDIAFOREUROPE è una holding internazionale che si propone come punto di riferimento per l'aggregazione dei principali broadcaster in Europa. Con sede legale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e residenza fiscale in Italia, MFE-MEDIAFOREUROPE gestisce Mediaset S.p.A. e Grupo Audiovisual Mediaset España Comunicación SAU, entrambe operative nei rispettivi mercati locali. Inoltre, la società detiene una quota di maggioranza nel broadcaster tedesco ProsiebenSat1.
Andamento del titolo
nel I trimestre 2011 i ricavi sono scesi dello 0,6% a 1112,1 milioni mentre il risultato operativo è stato di 135,8 milioni dai 199,5 milioni del I trimestre 2010, l'utile netto registra una flessione del 26,4% a 68,4 milioni mentre l'indebitamento finanziario netto passa da 1590,2 milioni di euro del 31 dicembre 2010 a 1423,1 milioni di euro del 31 marzo 2011.
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 Mediaset ha registrato un fatturato sostanzialmente stabile (+0,9%) mentre il margine operativo lordo ha perso il 7,2%, a causa di una flessione dei margini di circa 4 punti percentuali; il risultato operativo è diminuito del 17,2% passando da 984,6 a 815,5 milioni di Euro mentre l'utile netto è sceso del 23,3% a 352,2 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono una flessione sia a livello di ROI, sceso di oltre 7 punti al 15,9%, che di ROE, -9,2 punti al 11,3%. Il rapporto debt to equity è in lieve flessione passando da 0,50 a 0,46.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediaset fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediaset mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la stabilità del business in cui opera, nonostante la ciclicità del mercato pubblicitario. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediaset ha registrato una performance negativa (-19,9%) ma migliore del -31,2% dell'indice FTSE Mib. L'andamento è stato migliore di quello del mercato sia nella fase di calo delle quotazioni (luglio 2008 - marzo 2009) che durante la successiva ripresa (con un massimo di periodo a marzo 2010) successivamente è iniziata una fase riflessiva, tuttora in corso, che ha riavvicinato le performance del titolo a quelle degli indici.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori nazionali nel settore media-pubblicità Mediaset risulta la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); molto elevato il dividend yield, superiore al 10% e il migliore tra le società esaminate.
Opportunità
espansione dei ricavi da servizi di pay tv (Mediaset Premium)
Rischi
erosione di quote di mercato da parte di Internet nel campo della raccolta pubblicitaria e concorrenza di nuovi canali con l'avvento del digitale terrestre
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel 2011 in ripresa nel successivo triennio su valori superiori al 4% che torna al 2% nel lungo periodo; - margini in calo di circa 3 punti nel biennio 2011-2012 che si stabilizzano successivamente al 43,5%; - un ROI di lungo periodo del 15,6%. Infine si prevedono: un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout in calo dal 97% al 85% nel prossimo quinquennio. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 4,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,34 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su MFE Mediaforeurope
20 analisi dal 11 maggio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.