Mediaset — analisi del maggio 2020
Nonostante la forte contrazione dell'ultimo triennio Mediaset sembra avere limitati margini di apprezzamento, il progetto MFE potrebbe portare vantaggi di costo ma restano elevati i rischi di profonda recessione in Italia e Spagna.
Profilo societario
MFE-MEDIAFOREUROPE è una holding internazionale che si propone come punto di riferimento per l'aggregazione dei principali broadcaster in Europa. Con sede legale ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e residenza fiscale in Italia, MFE-MEDIAFOREUROPE gestisce Mediaset S.p.A. e Grupo Audiovisual Mediaset España Comunicación SAU, entrambe operative nei rispettivi mercati locali. Inoltre, la società detiene una quota di maggioranza nel broadcaster tedesco ProsiebenSat1.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2020 il volume d'affari è passato da 718,2 a 682,1 milioni di Euro (-5%), il margine operativo lordo è sceso a 184 milioni (-16,9% dai 221,3 milioni del 2019), quasi dimezzato il risultato operativo a 41,6 milioni (da 78,5 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso) mentre il risultato netto di competenza del gruppo è passato da 36,7 a 14,6 milioni. Dal punto di vista patrimoniale si è registrata una crescita dell'indebitamento finanziario netto, sceso a 1243,8 milioni di Euro dai 1348,3 milioni di fine 2019.
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 Mediaset ha registrato una diminuzione dei ricavi del 19,4% mentre il margine operativo lordo è sceso del 33,7% a seguito di una flessione di 6,9 punti percentuali dell'Ebitda margin; andamento opposto per il risultato operativo, cresciuto del 12% a 354,6 milioni grazie ai minori ammortamenti di diritti televisivi, mentre l'utile netto è cresciuto del 34,5% a quota 287,8 milioni. Gli indicatori di redditività vedono un miglioramento a livello di ROE, salito di 1 punto al 10%, mentre il ROI è rimasto stabile all'8,2%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è diminuito di circa 40 milioni con il rapporto debt to equity passato da 0,58 a 0,47.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediaset fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediaset mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo da un lato la dipendenza dei ricavi dall'andamento del ciclo economico (investimenti pubblicitari) e dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediaset ha registrato una performance negativa (-54,7%) contro il -20,6% dell'indice FTSE Mib. Dopo un trend inizialmente negativo, con minimo a novembre 2017, il titolo ha recuperato parte delle perdite nei sei mesi successivi. In seguito è iniziata una fase laterale protrattasi per più di un anno (fino a dicembre 2019) ma da inizio 2020 è ripreso il trend negativo, con un minimo a marzo ed una parziale ripresa negli ultimi due mesi.
Comparables
nel raffronto coi principali operatori internazionali nel settore del broadcasting televisivo Mediaset risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è la più cara se si considera il Price/Earnings (Prezzo/Utili); anche per l'anno in corso non è stato previsto il pagamento di dividendo .
Opportunità
il progetto Media for Europe (MFE) potrebbe consentire importanti sinergie di costo se riuscisse nell'aggregazione di altri operatori del settore
Rischi
la società opera prevalentemente nei paesi (Italia e Spagna) più colpiti dall'attuale crisi sanitaria, con possibili ripercussioni a livello di futuri investimenti pubblicitari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al -15% del 2020 che torna positiva (+10%) nel 2021 per stabilizzarsi allo 0,5% del 2022 e seguenti; - margini in calo al 29% del 2020 e 32% dal 2021; - un ROI di lungo periodo del 7,5%. Infine si prevedono: un tax rate al 27,5%, un costo del debito medio di lungo periodo del 2% ed un payout in progressiva crescita fino al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,82 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,17 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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