Acea — analisi del luglio 2024
Dopo un triennio deludente sui mercati, Acea sembra avere discrete opportunità di crescita, sostenuta dall'ambizioso piano industriale e dai buoni conti del I semestre anche se i multipli sono piuttosto elevati.
Profilo societario
Acea è un'azienda italiana attiva nella produzione, distribuzione e vendita di energia, oltre che nei servizi idrici e ambientali. La società opera attraverso cinque aree principali: la divisione Acqua, responsabile della raccolta, trasporto e distribuzione di acqua potabile, nonché della gestione delle reti fognarie e del trattamento delle acque reflue; la divisione Energia, che si occupa di trasmissione e distribuzione elettrica; e la divisione Reti, focalizzata sulla gestione del ciclo idrico tramite acquedotti di proprietà. La divisione Ambiente si dedica a ricerca, laboratori e consulenza per la gestione ambientale nel ciclo dell'acqua. Infine, la divisione Altri Servizi è specializzata nella progettazione e gestione dell'illuminazione pubblica per strade, monumenti, musei e siti archeologici.
Andamento del titolo
nei primi sei mesi del 2024 i ricavi consolidati sono diminuiti del 13% a 1991 milioni di Euro, l'EBITDA è aumentato del 9% a 729 milioni di Euro mentre l'EBIT è passato da 300 a 338,6 milioni (+12,9%); crescita a due cifre per l'utile netto di competenza del gruppo a 172 milioni di Euro dai 142 milioni del I semestre 2023 (+21%). L'indebitamento finanziario netto è salito infine a 5,1 miliardi di Euro dai 4,8 miliardi di fine 2023.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Acea ha registrato una crescita dei ricavi del 17,1% mentre il margine operativo lordo è salito dell'11,5% a seguito di una contrazione di 1,5 punti della marginalità. Crescita più contenuta per il risultato operativo, +6,8% a 597,9 milioni, mentre il risultato netto è diminuito a 327,4 milioni (-7,1%) a causa di maggiori oneri finanziari e di un più elevato tax rate. La redditività del capitale vede il ROE in calo di 2,4 punti all'11,6% mentre il ROI passa dall'8,6% al 7,8%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 869,5 milioni nel periodo con un debt to equity passato da 1,58 a 1,72.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Acea fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Acea mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) dovuta alla presenza in settori regolamentati e caratterizzati da una buona stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Acea ha registrato una performance del -15,5% nettamente inferiore al +30,1% dell'indice FTSE Mib: dopo un massimo di periodo ad agosto 2021, il titolo ha iniziato un trend negativo proseguito fino ai minimi di ottobre 2022. Successivamente si è avuto un recupero tra novembre e gennaio 2023 a cui è subentrata una fase laterale seguita da una nuova correzione, iniziata a giugno 2023, che ha portato le quotazioni su nuovi minimi ad agosto e, nuovamente, a settembre dello stesso anno. In seguito è iniziato un buon recupero, continuato fino allo scorso maggio; andamento incerto negli ultimi due mesi.
Comparables
tra le ex-municipalizzate quotate a Piazza Affari Acea risulta tra quelle più care sia se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 5%, ma non distante dalla media del campione.
Opportunità
ambizioso piano industriale che punta al raggiungimento di 1,8 miliardi di Ebitda e di 375 milioni di utile netto entro il 2028 (entrambi in crescita del 5% medio annuo) ed una crescita media annua del 4% dei dividendi
Rischi
peso crescente del debito e dei relativi costi, in presenza di tassi di mercato elevati
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al -6% nel 2024 e -1% nel 2025 che ritorna positiva (2%) a partire dal 2026; - Ebitda margin in crescita dal 32,7% del 2024 al 34% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 7,5%; Infine si prevedono un tax rate al 30,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 72%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,9 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 11 gennaio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.