Snam Rete Gas — analisi del marzo 2007
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società monopolista nel trasporto di gas naturale in Italia
Profilo societario
Snam è uno dei principali operatori europei nel settore delle infrastrutture per il gas. L'azienda eccelle nel trasporto, con una rete che si estende per 38.000 chilometri tra Italia e altri Paesi, nello stoccaggio, dove gestisce circa un sesto della capacità complessiva dell'Unione Europea, e nella rigassificazione, posizionandosi come il terzo player a livello continentale con una capacità annua, inclusa la co-gestione, pari a 28 miliardi di metri cubi.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Snam Rete Gas ha mostrato un fatturato in leggera diminuzione (meno di un punto percentuale) mentre il margine operativo lordo ha avuto una flessione più pronunciata (-4%), in presenza di margini in calo di circa due punti. La redditività del capitale è peggiorata di circa un punto a livello di ROI mentre il ROE è aumentato di quasi tre punti grazie al maggior utilizzo della leva finanziaria. Il rapporto debt to equity è infatti salito considerevolmente passando da 0,5 a 1,4.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Snam Rete Gas fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Snam Rete Gas mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso e la stabilità dei cash flow. Negli ultimi 3 anni il titolo Snam Rete Gas ha registrato una performance del 22,9% contro il 53,3% dell'indice Mibtel: questi dati sono influenzati dalla distribuzione del dividendo straordinario di 1 Euro nel novembre 2005; includendo quest'ultima componente nel calcolo dei prezzi le performance si allineano a quelle dell'indice, con un rialzo del titolo nel periodo del 50,1%.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 1% del 2007 al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera crescita (al 78,5% nel 2007 e 79% nel 2008 e successivi); - una costanza dei parametri determinanti la redditività operativa sui valori dell'ultimo anno con un ROI di lungo periodo del 10,6% Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout dell'85%, coerentemente con gli ultimi dividendi annunciati. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,9 € che tende a crescere (ridursi) di 0,1 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.