Snam — analisi del novembre 2019
Nonostante l'ambizioso piano industriale Snam non sembra avere rilevanti margini di rivalutazione, la società può vantare un interessante rendimento da dividendi ma potrebbe essere penalizzata da un incremento dei tassi di interesse.
Profilo societario
Snam è uno dei principali operatori europei nel settore delle infrastrutture per il gas. L'azienda eccelle nel trasporto, con una rete che si estende per 38.000 chilometri tra Italia e altri Paesi, nello stoccaggio, dove gestisce circa un sesto della capacità complessiva dell'Unione Europea, e nella rigassificazione, posizionandosi come il terzo player a livello continentale con una capacità annua, inclusa la co-gestione, pari a 28 miliardi di metri cubi.
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2019 i ricavi hanno raggiunto quota 2000 milioni di euro (+4,3% sullo stesso periodo del 2018), il margine operativo lordo è stato di 1661 milioni (+4,1%), l’utile operativo è salito a 1125 milioni di euro (+3,2%) mentre l’utile netto è cresciuto di 74 milioni a 867 milioni di Euro (+9,3%). L’indebitamento finanziario netto è salito a 11871 milioni di Euro dagli 11548 milioni del 31 dicembre 2018.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Snam ha registrato una crescita dei ricavi del 3,4% mentre il margine operativo lordo è salito del 6,7% in presenza di un incremento dei margini di 2,5 punti percentuale. Il risultato operativo è cresciuto del 7% mentre l'utile netto è passato da 861 a 960 milioni (+11,5%). La redditività del capitale è aumentata sia a livello di ROI, passato dal 7,4% al 7,9% che di ROE, salito di 2,8 punti al 16%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di 0,5 miliardi a 11,55 miliardi con il debt to equity salito da 1,70 a 1,93.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Snam fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Snam mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dal regime di regolamentazione delle tariffe. Negli ultimi 3 anni il titolo Snam ha registrato una performance positiva (+25,5%) ma inferiore al +36,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente crescente, culminato nei massimi di novembre 2017, seguito da una fase negativa di circa sei mesi (minimo di giugno 2018); in seguito è iniziata una fase di crescita piuttosto regolare che si è protratta fino al massimo di periodo a giugno 2019, da allora il titolo è rimasto in uno stretto range, senza mostrare una chiara direzionalità.
Comparables
tra le società italiane operanti nel settore delle reti regolamentate Snam risulta quella più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, superiore al 5%, è il più elevato tra le società incluse nel campione.
Opportunità
investimenti nella transizione energetica e sulla sostenibilità e ingresso in nuovi business quali biometano e idrogeno (come indicato nel recente piano industriale)
Rischi
incremento dei tassi di interesse (dal momento che il titolo è assimilabile ad una obbligazione a lungo termine)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,5% nel 2019 all'1,5% del 2023 e seguenti; - margine sulle vendite in crescita dall'81% del 2019 all'81,3% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo dell'8,4% Infine si prevedono un tax rate al 26,5%, un costo del debito in progressiva crescita al 2,5% ed un payout che sale fino al 90% del 2022 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 4,58 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,10 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Snam
19 analisi dal 5 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.