Snam — analisi del novembre 2014
La recente revisione delle tariffe di stoccaggio da parte dell'Autorità dell'Energia potrebbe influenzare negativamente la redditività futura di Snam che resta però una delle società con il maggior rendimento da dividendi tra le utilities italiane.
Profilo societario
Snam è uno dei principali operatori europei nel settore delle infrastrutture per il gas. L'azienda eccelle nel trasporto, con una rete che si estende per 38.000 chilometri tra Italia e altri Paesi, nello stoccaggio, dove gestisce circa un sesto della capacità complessiva dell'Unione Europea, e nella rigassificazione, posizionandosi come il terzo player a livello continentale con una capacità annua, inclusa la co-gestione, pari a 28 miliardi di metri cubi.
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2014 i ricavi hanno raggiunto quota 2648 milioni di euro (+0,6% sullo stesso periodo del 2013), il margine operativo lordo è stato di 2111 milioni (+1,3%), l?utile operativo ha raggiunto i 1528 milioni di euro (+0,8%) mentre l?utile netto è aumentato di 189 milioni a 863 milioni di euro beneficiando di 62 milioni di minori oneri finanziari e maggiori proventi su partecipazioni per 91 milioni. L?indebitamento finanziario netto è salito a 13734 milioni di euro rispetto ai 13326 del 31 dicembre 2013.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Snam ha registrato una crescita dei ricavi del 6,7% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 7,3% in presenza di margini in crescita di 0,4 punti percentuale. Il risultato operativo è cresciuto del 3,9% mentre l'utile netto è passato da 790 a 917 milioni (+16,1%) grazie alla minore incidenza delle imposte. La redditività del capitale è diminuita a livello di ROI, passato dall'11,5% al 10,5% mentre il ROE è aumentato di 1,6 punti al 15,3%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre 2 miliardi a 13,3 miliardi con il debt to equity passato da 1,93 a 2,22.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Snam fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Snam mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dal regime di regolamentazione delle tariffe. Negli ultimi 3 anni il titolo Snam ha registrato una performance positiva (+27%) ma inferiore al +36,1% dell'indice FTSE Mib: dopo una iniziale fase laterale. durata fino a novembre 2012, le azioni hanno iniziato un trend positivo culminato nei massimi di settembre 2014 (+43% da inizio periodo) seguiti da una correzione di oltre 10 punti negli ultimi due mesi.
Comparables
l'unico vero comparable italiano di Snam è Terna, che opera in un regime di regolamentazione simile. Snam risulta leggermente più cara di Terna sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre più a buon mercato se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 6%.
Opportunità
espansione internazionale e interesse da parte di grandi investitori istituzionali esteri
Rischi
la revisione delle tariffe sullo stoccaggio da parte dell'Autorità dell'Energia porterà ad un abbassamento della redditività su un'attività che conta per il 15% del risultato operativo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi dello 0,5% nel 2014 che sale al 2% medio nel biennio successivo e si riduce all'1% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita da 73% del 2014 al 73,5% del 2016 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 10,5% Infine si prevedono un tax rate al 38%, un costo del debito medio del 3% ed un payout non inferiore all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 4,61 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,11 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.