Snam Rete Gas — analisi del dicembre 2009
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società monopolista nel trasporto di gas naturale in Italia
Profilo societario
Snam è uno dei principali operatori europei nel settore delle infrastrutture per il gas. L'azienda eccelle nel trasporto, con una rete che si estende per 38.000 chilometri tra Italia e altri Paesi, nello stoccaggio, dove gestisce circa un sesto della capacità complessiva dell'Unione Europea, e nella rigassificazione, posizionandosi come il terzo player a livello continentale con una capacità annua, inclusa la co-gestione, pari a 28 miliardi di metri cubi.
Dati finanziari
Nel triennio 2006-2008 Snam Rete Gas ha mostrato un fatturato in crescita del 6,7% mentre il margine operativo lordo è salito del 8,4%, in presenza di margini in aumento di oltre un punto; l'utile netto è passato da 448 a 530 milioni di Euro. La redditività del capitale è migliorata a livello di ROE (aumentato di olte due punti grazie al maggiore utilizzo della leva finanziaria) mentre è in frazionale aumento per quanto riguarda il ROI. Il rapporto debt to equity è salito considerevolmente passando da 1,42 a 1,75 principalmente in seguito al programma di riacquisto azioni proprie.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Snam Rete Gas fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Snam Rete Gas mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la stabilità del settore in cui opera con tariffe stabilite dall'authority per l'energia e il gas. Negli ultimi 3 anni il titolo Snam Rete Gas ha registrato una performance negativa (-0,4%) ma nettamente migliore del contro il -44,2% del mercato: le azioni hanno avuto un andamento in linea con l'indice, alternando periodi di sovra e sottoperformance, fino ad agosto 2007; in seguito, con l'inzio della fase di calo dei mercati, è emerso il carattere difensivo del titolo che ha saputo mantenere le posizioni anche nel periodo più acuto della crisi finanziaria, a partire da marzo 2009 la ripresa dei corsi è stata più contenuta (ma più regolare) di quella degli indici.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 25% nel 2009 e 2010 (anni in cui si consolideranno le neo acquisite Stogit e Italgas) e al 1,5% a partire dal 2011; - Ebitda margin in diminuzione al 75,5% nel 2009 e 74,5% nel 2010 determinato dalla minore marginalità delle società acquisite; - un ROI di lungo periodo del 9,9% Infine si prevedono un tax rate al 34% e un costo del debito medio del 3,5% su tutto il periodo di previsione mentre il payout dovrebbe mantenersi al 90%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,3 € che tende a crescere (ridursi) di 0,1 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.