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De Longhi — analisi del novembre 2019

Nonostante la deludente performance dell'ultimo triennio, De Longhi non sembra avere grossi margini di rivalutazione, la prima parte del 2019 ha evidenziato una contrazione dei profitti e la crescente concorrenza minaccia i margini

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De’Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De’ Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

nei primi nove mesi del 2019 i ricavi sono cresciuti dello 0,3% a 1303,7 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 153,3 milioni (-2,4%), il risultato operativo è passato da 112,9 a 96,2 milioni (-14,8%) ed il risultato netto è stato di 71,8 milioni dagli 82 dei primi 9 mesi del 2018 (-12,4%).

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 De Longhi ha registrato una crescita dei ricavi del 12,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 3,6% in presenza di margini in calo di 1,3 punti percentuali; il risultato operativo è salito dell'1,6% passando da 239 a 242,9 milioni mentre il risultato netto è cresciuto del 9,8% a 184,7 milioni grazie alla diminuzione degli oneri finanziari e del tax rate. La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 4,9 punti al 29% mentre il ROE è passato dal 16,6% al 17,3%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 228,1 milioni in diminuzione di circa 80 milioni nel triennio.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la scarsa correlazione del business al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance negativa (-16,8%) nettamente inferiore al +42,8% dell'indice Ftse Mib: le azioni hanno avuto un trend inizialmente crescente toccando un massimo ad inizio giugno 2017, seguito da una fase di consolidamento prolungatasi fino a marzo 2018. Dopo un tentativo di recupero, tra luglio e settembre 2018, il titolo è tornato a scendere nell'ultimo trimestre del 2018. Il 2019 è iniziato con un breve rimbalzo delle quotazioni che si è arrestato ad aprile, seguito da una nuova correzione, proseguita fino a metà luglio, dopo un ulteriore tentativo di recupero a settembre il titolo si è riportato in prossimità dei minimi di periodo.

Comparables

nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta nella media se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è quella più a buon mercato sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, poco sopra al 2% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

innovazione di prodotto e focus sui segmenti di mercato a più elevato margine (piccoli elettrodomestici), acquisizioni mirate per impiegare la liquidità disponibile

Rischi

erosione dei margini dovuta all'ingresso nel mercato europeo di nuovi competitor (soprattutto asiatici)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 2% del 2019 al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite che passano dal 14,5% del 2019 al 14,8% del 2021 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 29,9% Infine si prevedono un tax rate al 26,5% ed un payout in crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,16 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su De Longhi

12 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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